Gli Stati Uniti si aspettano la risposta dell’Ucraina proprio oggi, mercoledì 23 aprile, rispetto a un quadro di pace che includa il riconoscimento da parte degli Stati Uniti della Crimea come parte della Russia e il riconoscimento non ufficiale del controllo russo di quasi tutte le aree occupate dall’invasione del 2022, dicono ad AXIOS fonti con conoscenza diretta della proposta. Si tratta della “pace di Trump”, che andrà a congelare l’attuale situazione del conflitto e cambiare i confini tra Russia e Ucraina.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Cosa ottiene la Russia con la proposta di Trump
- Riconoscimento de jure da parte degli Stati Uniti del controllo russo in Crimea. Riconoscimento de facto dell’occupazione russa di quasi tutta l’oblast di Luhansk e delle parti occupate di Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia;
- Una promessa che l’Ucraina non diventerà membro della NATO. Il testo rileva che l’Ucraina potrebbe entrare a far parte dell’Unione Europea;
- La revoca delle sanzioni imposte dal 2014. Rafforzamento della cooperazione economica con gli Stati Uniti, in particolare nei settori energetico e industriale.
Cosa ottiene l’Ucraina con la proposta di Trump
- Una solida garanzia di sicurezza che coinvolga un gruppo ad hoc di paesi europei e potenzialmente anche di paesi non europei che condividono gli stessi principi. Il documento è vago in termini di come funzionerebbe questa operazione di mantenimento della pace e non menziona alcuna partecipazione degli Stati Uniti;
- La restituzione della piccola parte dell’oblast di Kharkiv occupata dalla Russia;
- Passaggio senza ostacoli del fiume Dnepr, che corre lungo la linea del fronte in alcune parti dell’Ucraina meridionale. Risarcimento e assistenza per la ricostruzione, anche se il documento non dice da dove proverranno i finanziamenti.


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