Una valanga si è staccata nell’area della Marmolada, coinvolgendo due persone. Stanno intervenendo sul posto l’elicottero Falco, l’Aiut Alpin Dolomites e un elicottero partito da Trento. Uno dei due scialpinisti è stato trascinato dalla valanga, rimanendo semisepolto mentre il suo compagno è sfuggito al manto nevoso. Recuperato dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore (Belluno), l’uomo che era rimasto sotto la neve è stato trasportato all’ospedale di Belluno, in ‘codice 2’, a seguito dei traumi riportati. L’allarme è scattato attorno alle 14 nella zona di Pian dei Fiacconi. Secondo quanto si apprende, il distacco sarebbe avvenuto nell’area dove il 3 luglio di tre anni fa il collasso di un gigantesco seracco di ghiaccio e roccia uccise 11 alpinisti ferendone altri otto.
A dare l’allarme è stato il soccorso piste della Polizia di Porta Vescovo, che aveva assistito al distacco sopra Pian dei Fiacconi e aveva segnalato il possibile coinvolgimento di due persone. Gli elicotteri e le squadre di soccorso dell’Aiut Alpin Dolomites e del Soccorso Alpino stanno bonificando l’area alla ricerca di altri eventuali dispersi.
AGGIORNAMENTO
Sono terminate le operazioni di soccorso per la valanga in Marmolada. La valanga si è staccata poco sotto Punta Rocca, a circa 3000 metri di quota e ha coinvolto due scialpinisti impegnati nella discesa. Il distacco, di grandi dimensioni, si è arrestato poco sopra Pian dei Fiacconi ma non ha sepolto interamente gli sciatori. Le persone coinvolte dalla valanga sono due uomini, padre e figlio, residenti a Mazzin (Trento): uno 27 anni, trascinato dalla valanga e rimasto parzialmente sepolto, ha riportato alcuni traumi, e l’altro, 68 anni, non è stato travolto ed è rimasto illeso. Lo comunica il Soccorso Alpino del Trentino.
L’allarme al Nue 112 è stato lanciato alle 14:30 da parte dello scialpinista rimasto fuori dalla valanga ed è stato raccolto dal 118 di Belluno che ha immediatamente contattato la Centrale unica di emergenza di Trento. Il tecnico di centrale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha allertato l’elisoccorso di Trento, quello di Belluno e l’Aiut Alpin. Oltre alla stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa, sono intervenute l’unità cinofila di turno a Trento, quella dell’Aiut Alpin e di Belluno. Sono state allertate le stazioni di Centro Fassa e Moena, ciascuna con alcuni operatori in piazzola; il Soccorso Alpino Alleghe e val Fiorentina, Livinallongo e Val Pettorina nel bellunese, l’unità cinofila di Moena della Polizia di Stato anch’essa pronta in piazzola e l’unità cinofila del Veneto. Allertata anche la centrale dei Vigili del Fuoco di Trento per supporto alle piazzole e i Vigili del Fuoco volontari di Canazei. L’elisoccorso ha immediatamente localizzato la zona di intervento e ha portato in quota una decina di operatori. Il ferito è stato immediatamente soccorso e, prestate le prime cure, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Belluno. L’altro scialpinista è stato riportato a valle.
Gli operatori del soccorso hanno quindi proceduto a bonificare la valanga. Una volta appurato che nessun’altra persona era rimasta coinvolta, anche in base alle testimonianze delle due persone coinvolte che hanno riferito di essere sole sul pendio al momento dell’incidente, le operazioni si sono concluse riportando in piazzola tutti i soccorritori.


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