Valanghe Trentino: alte temperature, rischio in aumento

"Attenzione soprattutto sui pendii soleggiati molto ripidi al di sotto dei 2.800 metri"

A causa della scarsa stabilità del manto nevoso e del rialzo termico, oggi in Trentino la probabilità di distacco di valanghe a lastroni di neve umida aumenterà nettamente. È quanto riporta il Bollettino valanghe dell’Euregio, l’asse istituzionale Trento-Bolzano-Innsbruck. “Attenzione soprattutto sui pendii soleggiati molto ripidi al di sotto dei 2.800 metri, come pure sui pendii molto ripidi esposti a ovest al di sotto dei 2.600 metri – si spiega nel report – Le valanghe possono in parte trascinare l’intero manto nevoso bagnato. Le valanghe sono per lo più di dimensioni medie. Inoltre sono possibili valanghe per di slittamento, principalmente sui pendii erbosi al di sotto dei 2.400 metri. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi a livello isolato in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Questi punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sopra dei 2.400 metri come pure sui pendii molto ripidi esposti a ovest ed est al di sopra dei 2.600 metri. Con il rialzo termico e l’irradiazione solare diurni, la probabilità di distacco di valanghe a lastroni aumenterà prepotentemente“.

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