Vertice AIE a Londra: il futuro della sicurezza energetica tra tensioni geopolitiche e transizione verde

Uno dei nodi centrali resta il ruolo delle energie rinnovabili nella risposta alla crescente domanda energetica globale

In un contesto globale segnato da conflitti e instabilità, si è aperto oggi a Londra un importante vertice sulla sicurezza energetica organizzato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) e co-presieduto dal Regno Unito. L’incontro, che riunisce 120 tra alti funzionari, dirigenti e esperti del settore, mira a esplorare le sfide attuali e future legate all’approvvigionamento energetico, in un mondo sconvolto dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente e dalle politiche protezionistiche statunitensi.

Uno dei nodi centrali resta il ruolo delle energie rinnovabili nella risposta alla crescente domanda energetica globale. L’OPEC ha accolto con favore il vertice, ribadendo però che la sicurezza energetica non può prescindere dai combustibili fossili. Contrapposta la posizione europea, che vede nel mix tra rinnovabili e nucleare la chiave per ridurre la dipendenza energetica e la volatilità dei prezzi.

Assenze di peso come Cina, Russia e Arabia Saudita, così come una delegazione americana ridotta, testimoniano le divisioni internazionali sul tema. Secondo fonti industriali europee, l’AIE, guidata da Fatih Birol, starebbe cercando un equilibrio tra le pressioni dell’amministrazione Trump e la volontà di non incrinare i rapporti con l’OPEC.

Il presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, interverrà sul piano europeo per un’energia sostenibile e accessibile, riaffermando il ruolo della transizione energetica come strumento strategico di sovranità.