Il 10 maggio 1503 durante il suo quarto e ultimo viaggio nelle Americhe, Cristoforo Colombo approdò su un piccolo arcipelago nel Mar dei Caraibi, scoprendo le attuali Isole Cayman. L’esploratore genovese, al servizio della Corona spagnola, si trovava in rotta dalla costa dell’Honduras verso Hispaniola quando avvistò le isole. Colpito dalla straordinaria abbondanza di tartarughe marine nelle acque circostanti, le battezzò “Las Tortugas”.
L’episodio, apparentemente secondario nella grande epopea delle scoperte colombiane, ha in realtà una significativa importanza storica. Le Cayman, all’epoca disabitate, sarebbero rimaste per lungo tempo lontane dalle principali rotte coloniali, ma la loro scoperta contribuì alla mappatura sempre più dettagliata del Mar dei Caraibi e alla definizione delle rotte marittime spagnole nella regione.
Colombo, già affaticato e deluso dalle difficoltà del suo ultimo viaggio, non poté immaginare che quelle isole tranquille e ricche di fauna marina sarebbero divenute nei secoli successivi un importante centro per la navigazione, la pirateria e, in tempi più recenti, il turismo.


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