Il 10 maggio 1752 Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti e brillante scienziato, compì un esperimento destinato a rivoluzionare la comprensione dell’elettricità: testò per la prima volta il funzionamento del parafulmine. Con un’intuizione geniale, Franklin cercava di dimostrare che i fulmini erano scariche elettriche naturali, simili a quelle prodotte artificialmente nei laboratori.
Secondo i resoconti storici, Franklin costruì un semplice dispositivo: un’asta metallica collocata su un tetto e collegata a un filo conduttore terminante in una campana. L’obiettivo era osservare se, durante un temporale, l’asta captasse l’elettricità atmosferica. L’esperimento fu un successo e gettò le basi per lo sviluppo del parafulmine come strumento di protezione contro i fulmini, salvando nel tempo innumerevoli edifici e vite umane.
Il celebre esperimento con l’aquilone, eseguito qualche settimana dopo, avrebbe ulteriormente confermato le sue teorie sull’elettricità atmosferica. Il lavoro di Franklin segnò un punto di svolta nella scienza del Settecento e rese possibile applicare le leggi dell’elettricità alla vita quotidiana.


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