L’11 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi, a capo di un manipolo di circa mille volontari, noti come i “Mille”, sbarcò a Marsala, in Sicilia, dando inizio a una delle imprese più celebri del Risorgimento. Partiti da Quarto, vicino Genova, a bordo dei piroscafi Lombardo e Piemonte, i Mille approdarono sulle coste siciliane trovando un’accoglienza sorprendentemente favorevole. Complice l’assenza temporanea della flotta borbonica e la presenza delle navi britanniche nel porto, Garibaldi riuscì a sbarcare senza incontrare resistenza significativa.
L’obiettivo era rovesciare il dominio borbonico e unificare l’Italia sotto la guida del Regno di Sardegna. L’impresa, inizialmente vista come una missione disperata, si trasformò presto in un successo travolgente, grazie al sostegno della popolazione locale e alle capacità strategiche del condottiero.
Lo sbarco a Marsala segnò l’inizio della campagna garibaldina in Sicilia, che avrebbe portato alla liberazione dell’isola e, successivamente, alla conquista del Regno delle Due Sicilie.


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