Il 13 maggio 1913 è una data storica nell’aviazione mondiale: Igor’ Ivanovič Sikorskij, ingegnere e pioniere russo del volo, diventa la prima persona a pilotare con successo un aeroplano quadrimotore. Il velivolo, chiamato Russkij Vitjaz (“Il Cavaliere Russo”), decollò nei pressi di San Pietroburgo, dimostrando per la prima volta nella storia che un aereo con 4 motori poteva non solo sollevarsi da terra, ma anche volare stabilmente.
Fino a quel momento, l’ingegneria aeronautica riteneva impossibile gestire il peso e la potenza di più di 2 motori su un solo aereo. Sikorskij, allora appena 24enne, sfidò i limiti della tecnologia costruendo un gigante di legno e tela con una cabina chiusa, comfort per l’equipaggio e persino una postazione per i passeggeri: un concetto avveniristico per l’epoca.
Il successo del Russkij Vitjaz aprì la strada allo sviluppo dei grandi aerei da trasporto e da bombardamento, rivoluzionando il concetto di volo a lungo raggio. Sikorskij, che in seguito emigrò negli Stati Uniti, sarebbe diventato anche il padre dell’elicottero moderno.


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