Il 3 maggio 2018 il risveglio del Kilauea: il vulcano delle Hawaii erutta dopo 35 anni

Fontane di lava alte decine di metri, migliaia di persone evacuate

Il 3 maggio 2018, il vulcano Kilauea, uno dei più attivi al mondo, ha dato inizio a una nuova spettacolare eruzione, la prima di tale intensità dal 1983. Situato sulla Big Island delle Hawaii, il Kilauea ha mostrato segni premonitori con scosse sismiche e deformazioni del suolo, culminando nell’apertura di diverse fenditure nel distretto di Leilani Estates. Da queste fratture sono emersi fontane di lava alte decine di metri, costringendo migliaia di persone all’evacuazione.

L’eruzione ha avuto conseguenze: oltre 700 abitazioni distrutte, infrastrutture danneggiate e cambiamenti significativi alla geografia locale, con nuova terra formata dalla lava solidificata lungo la costa. Il fenomeno ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale, offrendo un’opportunità unica per studiare i complessi processi geologici legati ai vulcani a scudo, tipici delle Hawaii.

Secondo i vulcanologi dell’USGS (United States Geological Survey), l’eruzione del 2018 è stata alimentata dal collasso del cratere Halemaʻumaʻu, che ha facilitato la fuoriuscita del magma lungo nuove fratture.