Il 6 maggio 1937 il dirigibile tedesco LZ 129 Hindenburg, orgoglio della tecnologia aeronautica tedesca, è stato avvolto dalle fiamme e distrutto in meno di un minuto durante le fasi di atterraggio presso la base navale di Lakehurst. L’incidente, ripreso da cineoperatori e fotografi presenti, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’aviazione.
A bordo dell’imponente aeronave viaggiavano 97 persone, tra passeggeri ed equipaggio. Almeno 36 persone hanno perso la vita nel disastro, uno dei più gravi nella storia dei dirigibili. Le cause esatte dell’incendio restano ancora incerte, ma si ipotizza una scintilla provocata da elettricità statica che avrebbe incendiato l’idrogeno altamente infiammabile contenuto nei serbatoi.
L’Hindenburg rappresentava il futuro del trasporto aereo transatlantico: lungo 245 metri, era considerato un capolavoro di ingegneria. Il tragico volo ha scosso l’opinione pubblica e segnato la fine dell’era dei dirigibili come mezzo di trasporto passeggeri.
Le drammatiche immagini e la voce sconvolta del radiocronista Herbert Morrison, che esclamò “Oh, the humanity!”, hanno immortalato per sempre il dolore e lo sgomento di quel giorno.


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