Dopo un inizio mese segnato da rovesci, temporali e temperature sotto la media, anche la seconda settimana di maggio 2025 si conferma all’insegna dell’instabilità atmosferica. Tra il 12 e il 19 maggio, il nostro Paese sarà interessato da una complessa configurazione meteorologica dominata da un blocco anticiclonico sul Nord Atlantico (pattern barico BLO+), che impedirà l’arrivo di aria stabile da ovest, deviando invece le perturbazioni verso il Mediterraneo centrale.
Che cos’è il blocco BLO+ e perché è importante
Il cosiddetto BLO+ è una configurazione che vede un anticiclone persistente tra Islanda e Groenlandia, capace di bloccare il consueto flusso zonale delle perturbazioni atlantiche. Questo meccanismo devia le correnti cicloniche verso sud-est, generando le condizioni ideali per la formazione di vortici di bassa pressione tra il Nord Africa e il Mediterraneo.
In questo scenario, l’aria fredda continentale riesce a infiltrarsi verso sud, scontrandosi con masse d’aria più calde e umide provenienti dal Nord Africa: un mix potenzialmente esplosivo che può dare origine a cicloni secondari a forte impatto.
Il ciclone afro-mediterraneo: quando e dove colpirà
Intorno al 15 e 16 maggio, i modelli previsionali indicano la probabile formazione di un vortice ciclonico nel settore tunisino, in successivo movimento verso le nostre isole maggiori e successivamente sull’Italia meridionale. Si tratterebbe di un sistema profondo e organizzato, in grado di determinare forti venti, temporali diffusi e piogge molto abbondanti, soprattutto tra Sicilia, Calabria e parte della Basilicata.

Questi fenomeni, se confermati, potrebbero avere caratteristiche simili a quelli osservati durante i cicloni mediterranei (i cosiddetti “medicane”), pur non raggiungendo necessariamente lo stesso grado di intensità.
Le città più esposte: accumuli previsti fino al 17 maggio
Secondo le ultime stime, entro il 17 maggio alcune località del Sud Italia potrebbero ricevere quantitativi di pioggia davvero consistenti. Di seguito gli accumuli stimati per i capoluoghi più colpiti:
- Reggio Calabria: 69 mm
- Vibo Valentia: 64 mm
- Messina: 63 mm
- Caltanissetta: 53 mm
- Ragusa: 48 mm
- Catanzaro: 45 mm
- Catania: 44 mm
- Crotone: 42 mm
- Enna e Trapani: 39 mm
- Siracusa: 38 mm
- Palermo: 37 mm
Questi dati, seppur soggetti ad aggiornamenti, suggeriscono la concreta possibilità di locali criticità idrogeologiche, specie nei settori montuosi e costieri con suoli già saturi d’acqua.

Un maggio senza anticiclone: instabilità fino alla terza decade?
L’assenza di una figura anticiclonica stabile continua a condizionare l’andamento stagionale. Le proiezioni a medio termine non mostrano segnali convincenti di un miglioramento duraturo: il ritorno del bel tempo potrebbe arrivare solo nella terza decade di maggio, ma con modalità ancora da confermare.
Fino ad allora, il meteo sull’Italia sarà governato da una persistente variabilità, con alternanza di sole, nubi e rovesci. Le temperature, nel frattempo, resteranno al di sotto delle medie stagionali su gran parte della penisola, in particolare al Centro-Sud e nelle aree interne dell’Appennino.
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