L’Emilia Romagna è “un territorio colpito dagli eventi del 2023, dagli eventi del 2024 insieme ad altre due regioni per quello che riguarda il 2023, la Toscana e le Marche. Ovviamente il tema dello sviluppo sostenibile è il tema delle ricostruzioni”. Lo ha detto il Commissario straordinario per l’alluvione, Fabrizio Curcio, partecipando alla tappa bolognese del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da Asvis. Per Curcio, è necessario “ricostruire migliorando il territorio, migliorando la capacità di performance del territorio in eventi analoghi in un periodo storico in cui gli eventi straordinari stanno diventando quasi ordinari”.
Curcio ha sottolineato come “gli eventi del 2023 del 2024 abbiano superato i 500 anni di tempo e di ritorno, come non si era mai visto“. “È un momento corretto per ragionare su come si ridisegna il territorio – spiega il Commissario – e in questo senso la struttura commissariale, ci tengo a dirlo, è un pezzo di questo percorso”. Grazie al “confronto con il cittadino si riesce a costruire una filiera nuova, sostenibile e che sia in qualche modo anche frutto delle esperienze negative che purtroppo qui come da altre parti sono state vissute”, ha aggiunto Curcio.
Curcio: “sui ristori non ci sono problemi di risorse”
“Non ci sono problemi di risorse, cioè le risorse stanziate per i privati sono risorse ampiamente disponibili per chi ne fa richiesta”, ha detto Curcio, parlando a proposito di quanti sono stati danneggiate dalle alluvioni in Emilia Romagna. “Sicuramente c’è la necessità di riallineare le procedure – aggiunge Curcio – il recente decreto legge che è stato approvato dal governo e pubblicato la settimana scorsa dà anche al Commissario tra le varie cose la possibilità proprio di disegnare anche dei processi che tengano a facilitare un po’ questo percorso”.
“Noi siamo confidenti, ci stavamo lavorando anche prima ma a maggior ragione con questo strumento, di poter accelerare alcuni percorsi che da una parte vengono incontro alle esigenze del cittadino di aver riconosciuto il contributo nella maniera più rapida possibile, ma che tengono conto anche della regolarità amministrativa nell’elargire questi contributi. A breve – conclude – che riusciremo a produrre delle ordinanze che vadano in questa direzione”.


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