“Deforestazione ed emissioni di gas serra: l’impatto degli oli vegetali nelle nostre diete”: l’evento Cmcc

Lo studio intitolato "Pressure on Global Forests: Implications of Rising Vegetable Oils Consumption under the EAT-Lancet Diet"

“Il sistema alimentare globale si trova a un bivio: da un lato contribuisce significativamente alle emissioni di gas serra, alla conversione dei terreni e alla perdita di biodiversità; dall’altro è chiamato a produrre sempre di più e in modo più sostenibile, per far fronte alla persistente insicurezza alimentare che colpisce ancora milioni di persone. La “dieta planetaria” proposta da EAT-Lancet mira a ridurre il consumo di alimenti ad alta intensità di utilizzo delle risorse, come carne e uova, aumentando al contempo l’assunzione pro capite globale di oli insaturi (come soia, girasole e colza) del 67% e mantenendo gli attuali livelli di consumo di olio di palma.

Un nuovo studio intitolato “Pressure on Global Forests: Implications of Rising Vegetable Oils Consumption under the EAT-Lancet Diet”, guidato dal CMCC e pubblicato su Global Change Biology, analizza come la futura domanda globale di olio vegetale potrebbe avere un impatto sulle foreste e sugli ecosistemi, aggiungendo un importante punto di vista al dibattito sulla sostenibilità. Presenteremo i risultati dello studio esaminando le potenziali conseguenze del cambiamento dei modelli di diete e come la popolazione globale di 9,2 miliardi di persone prevista entro il 2050 potrebbe influenzare la domanda di oli vegetali e i relativi impatti ambientali sugli ecosistemi ricchi di carbonio e sulle emissioni dovute al cambiamento d’uso dei terreni”: è quanto si legge in una nota del Cmcc. L’appuntamento è fissato per giovedì 22 maggio.