Il Sole sorprende gli scienziati con un’improvvisa esplosione di energia: un brillamento solare di classe X1.1 è stato registrato alle 01:52 UTC, nonostante le previsioni annunciassero quiete (relativa). Il fenomeno, immortalato in un’immagine estrema nell’ultravioletto dal Solar Dynamics Observatory della NASA, ha avuto origine da una nuova macchia solare in rapida espansione, denominata AR4098.
Nel giro di poche ore, AR4098 è passata dall’essere quasi invisibile a possedere un nucleo principale più grande della Terra, accompagnato da altri nuclei più piccoli, ciascuno delle dimensioni della Luna. Questo tipo di crescita rapida è spesso accompagnato da instabilità magnetiche che possono generare ulteriori eventi esplosivi.
Il brillamento ha avuto conseguenze immediate sul nostro pianeta: la radiazione rilasciata ha ionizzato gli strati superiori dell’atmosfera terrestre, causando un blackout radio a onde corte nel Pacifico. Gli operatori radioamatori potrebbero avere riscontrato difficoltà nelle comunicazioni a tutte le frequenze inferiori a 20 MHz intorno alle 02:00 UTC, secondo quanto riporta il sito specializzato SpaceWeather.com.
Cos’è un brillamento solare?
Un brillamento solare (o flare) è una violenta esplosione di radiazioni elettromagnetiche provenienti dalla superficie del Sole. Si verifica quando l’energia immagazzinata nei campi magnetici delle macchie solari viene improvvisamente rilasciata. A seconda della loro intensità, i brillamenti vengono classificati in classi: A, B, C, M e X, dove la classe X rappresenta gli eventi più potenti. Un flare di classe X1.1, come quello di oggi, è quindi considerato significativo e potenzialmente in grado di influenzare le comunicazioni terrestri.
Cos’è una macchia solare?
Le macchie solari sono regioni temporanee sulla superficie del Sole che appaiono più scure rispetto all’ambiente circostante a causa della loro temperatura relativamente più bassa. Sono il risultato di intense attività magnetiche che inibiscono la convezione del plasma solare. Le aree con forti campi magnetici possono accumulare enormi quantità di energia, che talvolta vengono rilasciate sotto forma di brillamenti solari.
Cos’è un blackout radio a onde corte?
Un blackout radio a onde corte si verifica quando un’intensa radiazione solare, in particolare raggi X e raggi ultravioletti estremi, ionizza improvvisamente la parte superiore dell’atmosfera terrestre (ionosfera), disturbando la trasmissione dei segnali radio a lunga distanza. Questo tipo di comunicazione, spesso utilizzata da radioamatori e nelle comunicazioni aeree e marittime, è particolarmente sensibile ai cambiamenti nella ionosfera. Durante il flare odierno, le onde corte al di sotto dei 20 MHz sono state temporaneamente attenuate o del tutto interrotte nella regione del Pacifico.
