Proteste in Bulgaria, nella capitale e in decine di altre città, dove in migliaia sono scesi in piazza per manifestare contro l’adozione dell’euro, che il Paese dovrebbe cominciare a usare dal prossimo primo gennaio. I manifestanti hanno brevemente bloccato una strada a Sofia, mentre la polizia ha chiuso alcune zone del centro per garantire la sicurezza durante le proteste, sostenute dal partito di estrema destra ‘Rinascita’. Il Paese attende per il 4 giugno una valutazione da parte della Bce e della Commissione Europea e se entrambe le istituzioni daranno il loro via libera, la Bulgaria diventerà il 21° membro della zona euro, abbandonando così la sua valuta nazionale, il lev.
Il presidente Rumen Radev sostiene i manifestanti, ribadendo la necessità di ascoltare l’opinione pubblica, e ha promosso un referendum sulla data di adesione alla moneta unica europea. “La gente vuole essere ascoltata. Sono loro a subire i prezzi che lo stato non riesce a controllare”, ha dichiarato alla Radio nazionale bulgara, ritenendo fondate le paure dei cittadini, che temono un aumento dei costi.


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