La caduta di Athena: svelate le cause del fallimento del lander lunare privato

Un'indagine tecnica rivela i motivi dietro il ribaltamento del lander Athena di Intuitive Machines, atterrato vicino al Polo Sud lunare il 6 marzo

Dopo oltre 2 mesi di analisi, la società americana Intuitive Machines ha finalmente svelato le cause del fallimento della missione IM-2 e del ribaltamento del suo lander lunare Athena, avvenuto poco dopo l’atterraggio nei pressi del Polo Sud della Luna. L’incidente ha compromesso la missione e spento prematuramente ogni strumento scientifico a bordo, tra cui 2 veicoli destinati a esplorare il suolo lunare.

Ribaltamento del lander Athena, le 3 cause

Secondo quanto dichiarato da Steve Altemus, CEO di Intuitive Machines, 3 fattori chiave hanno contribuito al fallimento dell’allunaggio:

  • Interferenza con il laser altimetro – L’altimetro laser, strumento essenziale per calcolare la distanza dalla superficie, ha subito distorsioni e rumore nel segnale durante la fase finale della discesa. Ciò ha impedito ad Athena di determinare con precisione la sua altitudine, compromettendo la manovra di atterraggio;
  • Condizioni di luce sfavorevoli – La zona di atterraggio, situata a circa 160 km dal Polo Sud lunare, è caratterizzata da una topografia complessa e da un’illuminazione radente. Le ombre lunghe e la luce debole hanno messo in crisi il sistema di atterraggio autonomo del veicolo.
  • Limitazioni nella navigazione ottica – Il sistema di guida visiva di Athena si basava su immagini satellitari della sonda NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), acquisite da un’orbita a 100 km di altitudine. Tuttavia, queste immagini non rappresentavano fedelmente l’aspetto dei crateri visti da bassa quota, specialmente con le condizioni di luce del Polo Sud.

Conseguenze del ribaltamento

Una volta toccato il suolo, Athena si è inclinata su un fianco. In questa posizione, i pannelli solari non sono riusciti a ricevere abbastanza luce per alimentare la sonda, che è stata quindi dichiarata “morta” il giorno successivo. L’incidente ha anche impedito il rilascio di 2 importanti payload: il mini-rover MAPP, sviluppato dalla Lunar Outpost, e il piccolo veicolo “saltatore” Grace, progettato dalla stessa Intuitive Machines.

Lezioni apprese e passi futuri

Athena era la 2ª missione lunare dell’azienda, seguita a breve distanza da Odysseus (IM-1), che a febbraio 2024 era diventato il primo veicolo privato a effettuare un allunaggio morbido. Anche Odysseus si era ribaltato durante l’atterraggio, pur riuscendo a operare per 7 giorni terrestri.

Intuitive Machines, però, non si arrende. Per la prossima missione, IM-3, prevista per il 2026, l’azienda ha annunciato una serie di importanti miglioramenti. Tra questi:

  • Aggiunta di altimetri ridondanti e indipendenti per garantire maggiore affidabilità;
  • Introduzione di un sensore per la velocità di superficie non influenzato dalla luce ambientale;
  • Ampliamento del database di crateri utilizzato per la navigazione visiva;
  • Utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico addestrati sulle immagini dettagliate del Polo Sud raccolte da IM-2.

La missione IM-2, pur fallendo dal punto di vista operativo, ha dunque offerto preziose informazioni per il futuro dell’esplorazione lunare privata. Mentre la NASA continua a supportare queste missioni attraverso il programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), l’obiettivo finale resta invariato: gettare le basi per il ritorno dell’uomo sulla Luna con il programma Artemis.