Conclave, eletto il nuovo Papa: chi è Robert Francis Prevost, si chiamerà Leone XIV

Lo ha annunciato dalla Loggia delle benedizioni, il card. protodiacono Dominique Mamberti

Il cardinale americano Robert Francis Prevost è il 267° Papa. Si chiamerà Leone XIV. Lo ha annunciato dalla Loggia delle benedizioni, il card. protodiacono Dominique Mamberti. Il cardinale Robert Francis Prevost è il primo Papa statunitense della storia con il nome di Leone XIV. E’ prefetto del Dicastero per i Vescovi, Arcivescovo-Vescovo emerito di Chiclayo, promosso lo scorso 6 febbraio da Bergoglio all’Ordine dei Vescovi con il titolo della Chiesa Suburbicaria di Albano. Lunghissima la sua presenza in Sudamerica, in Perù. E’ nato il 14 settembre 1955 a Chicago (nell’Illinois negli Stati Uniti). Nel 1977 è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino, nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio, a Saint Louis. Il 29 agosto 1981 ha emesso i voti solenni. Ha studiato presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. All’età di 27 anni è stato inviato dall’Ordine a Roma per studiare Diritto Canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (l’Angelicum). Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 giugno 1982. Ha conseguito la Licenza nel 1984, quindi è stato inviato a lavorare nella missione di Chulucanas, a Piura, in Perù.

Nel 1987 ha conseguito il dottorato con la tesi: “Il ruolo del priore locale dell’Ordine di Sant’Agostino”. Nello stesso anno è stato eletto direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois (Usa). Nel 1988 è stato inviato nella missione di Trujillo come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei Vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apuri’mac. Lì è stato priore di comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998). Nell’Arcidiocesi di Trujillo è stato vicario giudiziario (1989-1998), professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario Maggiore “San Carlos e San Marcelo”. Nel 1999 è stato eletto priore provinciale della Provincia “Madre del Buon Consiglio” (Chicago). Dopo due anni e mezzo, il Capitolo generale ordinario lo ha eletto priore generale, ministero che l’Ordine gli ha nuovamente affidato nel Capitolo generale ordinario del 2007. Nell’ottobre 2013 è tornato nella sua Provincia (Chicago) per essere insegnante dei professi e vicario provinciale; incarichi che ha ricoperto fino a quando Papa Francesco lo ha nominato, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della Diocesi di Chiclayo (Perù), elevandolo alla dignità episcopale di vescovo titolare della Diocesi di Sufar.

Il 7 novembre ha preso possesso canonico della Diocesi alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green; è stato ordinato vescovo il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella Cattedrale della sua Diocesi. E’ vescovo di Chiclayo dal 26 settembre 2015. Dal marzo del 2018 è stato secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana. Papa Francesco lo aveva nominato membro della Congregazione per il Clero nel 2019 e membro della Congregazione per i Vescovi nel 2020. Il 15 aprile 2020 il Papa lo ha nominato Amministratore Apostolico della diocesi di Callao. Dal 30 gennaio 2023 è Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Il 6 febbraio 2025, il Santo Padre Francesco lo ha promosso all’Ordine dei Vescovi, assegnandogli il Titolo della Chiesa Suburbicaria di Albano. Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023 della Diaconia di Santa Monica. Una curiosità: il nuovo Papa Leone XIV ha, tra gli altri, un bachelor of Science in scienze matematiche.

Le prime parole del Papa

“La pace sia con tutti voi”. Queste le prime parole di Papa Leone XIV dalla loggia centrale della basilica di San Pietro. Prevost ha concluso il suo saluto dalla Loggia delle Benedizioni recitando la preghiera dell’Ave Maria, e pregando per la pace nel mondo. I fedeli riuniti a San Pietro hanno pregato insieme a loro. “Grazie Papa Francesco e ai cardinali che mi hanno scelto”. Lo ha detto Papa Leone XIV dalla loggia centrale della basilica di San Pietro. Questo è “il primo saluto del Cristo risorto. Vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie. A tutti i popoli, tutta la terra, la pace sia con voi. Pace disarmante, umile, perseverante. Ancora conserviamo nelle nostre orecchie la voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco, che benediceva Roma”, ha proseguito. “La Chiesa “è sempre vicina a chi soffre. Una chiesa che cerca sempre la pace, la carità”.

Le reazioni

“Profonda emozione per il nostro nuovo Papa Leone XIV. Il suo messaggio sarà un faro luminoso di speranza, per un Pontificato di Pace e dialogo per tutti i popoli. Sia un tempo di azione per l’Ambiente, la nostra Casa Comune”. Lo dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso entusiasmo per l’elezione del nuovo Papa, commentando la notizia sulla sua piattaforma Truth Social. “Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost, appena nominato Papa. È un grande onore sapere che è il primo Papa americano”, ha scritto Trump. “Che emozione, e che grande onore per il nostro Paese. Non vedo l’ora di incontrare Papa Leone XIV. Sarà un momento molto significativo!”, ha aggiunto Trump.

“Salutiamo l’elezione a Pontefice del Cardinale Roberto Francis Prevost, con il nome di Leone XIV”, dichiarano il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, a nome degli 1,6 milioni di agricoltori associati alla più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa. “Al Santo Padre assicuriamo la vicinanza degli agricoltori italiani, rinnovando il costante impegno nella difesa del creato e nella promozione della dignità del lavoro agricolo e costruzione di una società più giusta, solidale e sostenibile. Una società capace di garantire cibo sicuro e accessibile a tutti, in Italia e nei Paesi più poveri, secondo gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa. Nel rivolgere il nostro augurio al Santo Padre per l’inizio del suo pontificato – sottolinea la Coldiretti – in uno scenario mondiale profondamente instabile segnato da gravi squilibri sociali ed economici, esprimiamo la profonda speranza che il suo magistero sappia indicare con forza la strada della pace, della giustizia e della fraternità. E che il suo messaggio possa ispirare un rinnovato slancio verso un mondo più solidale, dove la custodia del creato e il rispetto della vita siano fondamento di una convivenza pacifica tra i popoli”.