Dalle congiunzioni alle stelle cadenti: tanti appuntamenti nel cielo di maggio 2025

Tante occasioni per volgere lo sguardo al cielo

Il mese di maggio 2025 si preannuncia ricco di eventi astronomici, offrendo numerose occasioni per volgere lo sguardo al cielo, non solo per gli appassionati, ma anche per i semplici curiosi. Tra fasi lunari, congiunzioni planetarie, il picco delle Eta Aquaridi e le spettacolari costellazioni primaverili, non mancheranno le opportunità per emozionarsi sotto la volta celeste.

Il Sole e la durata del giorno

Il Sole, che fino al 14 maggio si troverà nella costellazione dell’Ariete, passerà successivamente nel Toro, segnando l’ingresso definitivo nella stagione astronomica primaverile. Nel corso del mese, la durata del giorno aumenterà di circa un’ora, rendendo le giornate progressivamente più lunghe.

Le fasi lunari

Il ciclo lunare di maggio accompagnerà diversi appuntamenti notturni. Il Primo Quarto avverrà il 4 maggio, mentre la Luna Piena brillerà il 12 maggio. Seguirà l’Ultimo Quarto il 20 maggio, e infine la Luna Nuova chiuderà il ciclo il 27 maggio. La seconda metà del mese, con la luce lunare in calo, sarà la più adatta per l’osservazione di stelle e sciami meteorici. Inoltre, il nostro satellite verrà a trovarsi nel punto più lontano dalla Terra lungo la sua orbita l’11 (apogeo, 406.244 km, e nel punto opposto il 26 (perigeo, 359.022).

I pianeti visibili nel cielo di maggio

  • Mercurio sarà praticamente inosservabile per tutto il mese, troppo vicino al Sole e basso all’orizzonte orientale. Raggiungerà la congiunzione il 30 maggio, prima di tornare visibile nel cielo serale;
  • Venere inizierà a brillare nel cielo del mattino: a inizio mese sorge un’ora e mezza prima del Sole, ma verso fine maggio anticiperà ancora, diventando un faro luminoso nel cielo orientale all’alba;
  • Marte sarà visibile nel cielo occidentale nelle prime ore della notte, ma il suo periodo di osservabilità è in calo. Resterà comunque il pianeta più facilmente visibile dopo il tramonto;
  • Giove ci saluterà gradualmente. Ancora visibile nei primi giorni di maggio al crepuscolo serale, si abbasserà progressivamente fino a sparire quasi del tutto nella seconda metà del mese;
  • Saturno si farà invece sempre più alto nel cielo mattutino. Prima dell’alba, brillerà nella costellazione dei Pesci, visibile con facilità anche a occhio nudo;
  • Urano, in congiunzione con il Sole il 18 maggio, rimarrà invisibile per tutto il mese;
  • Nettuno, come Saturno, sarà osservabile al mattino presto nella costellazione dei Pesci, ma solo tramite telescopio data la sua bassa luminosità.

Congiunzioni

Tre appuntamenti da segnare in agenda:

  • 3 maggio: Luna e Marte in congiunzione.
  • 23 maggio: spettacolare terzetto all’alba con Luna, Venere e Saturno.
  • 28 maggio: Luna e Giove vicini nella luce del crepuscolo serale.

Lo spettacolo delle stelle primaverili nel cielo di maggio

Nel cielo serale, alte a Sud, dominano grandi costellazioni zodiacali: il Leone e la Vergine. La mitologia le lega ad Ercole e alla dea della giustizia, e tra le loro stelle spiccano Regolo e Spica. Non lontano troviamo anche le costellazioni minori del Corvo e del Cratere, mentre verso Nord/Est brillano Arturo (nel Bootes) e Vega (nella Lira), che anticipano l’arrivo dell’estate.

La Grande e la Piccola Orsa ruotano attorno alla Stella Polare, con la costellazione del Dragone a fare da separazione tra le due. Più a Sud troviamo la Chioma di Berenice e i Cani da Caccia, mentre a Sud/Est sorgono progressivamente le costellazioni estive: Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Sagittario. In tarda notte fanno capolino la Corona Boreale, Ercole, e le luminose Lira, Cigno e Aquila.

Meteore: il picco delle Eta Aquaridi

Lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi, attivo dal 19 aprile al 28 maggio, raggiungerà il suo picco tra il 5 e il 6 maggio. Questo sciame deriva dai detriti lasciati dalla cometa di Halley, e in condizioni ideali si possono osservare fino a 50 meteore all’ora. Il radiante è situato nella costellazione dell’Acquario, visibile poco prima dell’alba. La vicinanza con la Luna quasi piena può limitare la visibilità, quindi il consiglio è di osservare nelle ultime ore della notte, quando la Luna sarà più bassa o tramontata.