COP30, presidenza brasiliana: “potrà segnare una svolta”

“La sfida è enorme, ma dobbiamo essere pronti ad affrontarla”, afferma il Presidente della COP30, evocando le difficoltà geopolitiche e climatiche

Il Presidente della COP30, la 30esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici prevista per novembre in Brasile, spera che l’appuntamento segni un “punto di svolta” nella lotta contro il cambiamento climatico, nonostante la sfida “immensa”. In una lettera inviata oggi ai circa 200 Paesi attesi alla COP30 (10-21 novembre), André Corrêa do Lago spera che la conferenza segni un “momento di allineamento globale, in cui governi, comunità, imprese e istituzioni si uniscono per cambiare il corso del rapporto dell’umanità con il pianeta”.

La sfida è enorme, ma dobbiamo essere pronti ad affrontarla”, ha aggiunto, evocando le difficoltà geopolitiche e climatiche. Con il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, la conferenza sarà anche segnata dall’annunciato ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi.

I Paesi devono preparare le loro tabelle di marcia climatiche “al proprio ritmo e a modo loro”, ha detto André Corrêa do Lago ai giornalisti. Questi impegni, formalizzati sotto forma di “contributi determinati a livello nazionale” (NDC), devono essere rivisti ogni cinque anni, ma pochi Paesi hanno presentato in tempo i propri obiettivi per il 2035, tra cui i grandi emettitori di gas serra come la Cina e l’Unione europea. “Tutti sembrano molto determinati ad andare avanti per sviluppare i propri NDC e penso che entro settembre avremo un numero molto significativo (di Paesi) che li presenteranno“, ha affermato il diplomatico. “L’atmosfera qui a Copenaghen è positiva”, ha dichiarato durante una conferenza ministeriale sul clima nella capitale danese.

Ana Toni, direttrice generale della COP30, ha sottolineato che la qualità delle tabelle di marcia è “notevolmente cambiata” in meglio. “Ora i Paesi stanno sviluppando piani settoriali e stanno valutando come contribuire agli investimenti in questi piani”, ha sottolineato. Il Presidente cinese Xi Jiping ha recentemente promesso una tabella di marcia che copre tutti i gas serra e non solo la CO2, insistendo sul fatto che gli sforzi della Cina contro il riscaldamento globale “non rallenteranno”.

Nella sua lettera, André Corrêa do Lago denuncia anche “la tendenza ad affrontare le nuove crisi con strategie obsolete”, ritenendo che “è giunto il momento di iniziare a riflettere su come rafforzare la governance globale” per il clima.