Energia, la Groenlandia cerca accordi sui minerali con Ue e Stati Uniti

La Groenlandia ora è "alla ricerca di investitori statunitensi e dell'Unione europea, ma potrebbe guardare altrove"

La Groenlandia cercherà investimenti nei suoi minerali da qualsiasi Paese, inclusa la Cina, se l’Unione europea e gli Stati Uniti continueranno ad esitare ad investire nel settore delle terre rare e dei minerali dell’isola artica. È quanto ha dichiarato il ministro per le Imprese e le Risorse minerarie della Groenlandia, Naaja Nathanielsen. La Groenlandia negli ultimi mesi ha fatto notizia per le minacce del presidente statunitense Donald Trump di assumerne il controllo o acquistarla. La regione possiede risorse minerarie, che però non sono stata ampiamente sfruttate. La Groenlandia ora è “alla ricerca di investitori statunitensi e dell’Unione europea, ma potrebbe guardare altrove se non ci saranno partner disponibili”, ha spiegato il ministro Nathanielsen. “In un certo senso speravamo che l’amministrazione Trump fosse più disposta a dialogare con noi sullo sviluppo del settore minerario. Abbiamo ottenuto un po’ più di quanto chiediamo, perché non vogliamo essere americani”, ha aggiunto.