Epidemia di colera in Africa: l’acqua al centro dell’emergenza sanitaria

Il colera, causato dal batterio Vibrio cholerae, si trasmette attraverso acqua o cibo contaminati

L’Africa sta affrontando una delle peggiori crisi sanitarie degli ultimi anni: Angola, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo rappresentano l’epicentro dell’epidemia di colera che sta colpendo il continente. Secondo Africa CDC, questi quattro Paesi concentrano l’84% dei casi e il 92% dei decessi. Dall’inizio del 2025, si contano oltre 115 mila contagi e più di 2.400 morti in venti nazioni africane.

Yap Boum, rappresentante di Africa CDC, ha lanciato un appello urgente per una risposta coordinata e regionale. Particolarmente colpito è il Sud Sudan, con quasi 42 mila casi e circa 850 decessi.

Il colera, causato dal batterio Vibrio cholerae, si trasmette attraverso acqua o cibo contaminati. Sebbene curabile, la sua rapida diffusione è aggravata dalla mancanza cronica di accesso all’acqua potabile.  L’epidemia mette in luce un problema strutturale più ampio: la carenza di infrastrutture sanitarie e idriche adeguate. Per fermare il ciclo ricorrente delle epidemie, è necessario un approccio multisettoriale che integri sanità, igiene, infrastrutture e gestione delle risorse idriche.