Epidemia di morbillo negli USA: oltre mille casi e tre morti, record da 25 anni

Negli Stati Uniti il morbillo torna a mietere vittime: “è il numero più alto degli ultimi 25 anni in questo Paese"

Oltre mille casi e tre morti finora a causa del morbillo negli Stati Uniti, dove la malattia è tornata a mietere vittime, dopo essere stata debellata grazie al vaccino. In base ai dati raccolti dall’AFP, ci sono stati almeno 1.012 casi dall’inizio dell’anno, oltre il 70% in Texas. Tra le vittime finora registrate ci sono due ragazze in Texas e un adulto nel New Mexico, tutti non vaccinati, il che rende questa epidemia di morbillo la più mortale negli Stati Uniti da decenni. Si tratta anche del numero di casi più alto dal 2019, quando vennero colpite le comunità ebraiche ortodosse di New York e del New Jersey, con 1.274 casi ma nessun morto.

Nel mirino, in particolare, una comunità cristiana mennonita, scettica sui vaccini, che si trova a cavallo tra Texas e New Mexico. Si tratta della “malattia infettiva più contagiosa per l’umanità e ora si sta diffondendo a macchia d’olio“, ha dichiarato Paul Offit, pediatra ed esperto di vaccini presso il Children’s Hospital di Philadelphia, avvertendo che il numero effettivo di casi potrebbe essere molto più alto perché le persone evitano l’assistenza medica. “Quei tre decessi equivalgono al numero totale di decessi per morbillo negli ultimi 25 anni in questo Paese”, ha sottolineato.

Calo dei tassi di immunizzazione

Negli USA, i tassi di immunizzazione a livello nazionale sono in calo, alimentati dalla disinformazione sui vaccini, in particolare in seguito della pandemia di Covid-19. Il CDC raccomanda un tasso di vaccinazione del 95% per mantenere l’immunità di gregge. Tuttavia, la copertura vaccinale per il morbillo tra i bambini dell’asilo è scesa dal 95,2% nell’anno scolastico 2019-2020 al 92,7% nel 2023-2024.