FAO premiata per l’uso innovativo di dati satellitari in Zimbabwe: un modello per lo sviluppo sostenibile

FAO ha affiancato il Governo dello Zimbabwe nella creazione di un sistema nazionale di monitoraggio delle colture

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) è stata insignita del prestigioso SDG Custodian Agency Prize nell’ambito della settima edizione dei GEO SDG Awards, grazie al suo impegno duraturo nel supportare lo Zimbabwe nell’utilizzo di dati satellitari per migliorare le statistiche agricole nazionali. Il riconoscimento, assegnato dalla rete Earth Observations for the Sustainable Development Goals (EO4SDG) — iniziativa sostenuta dal Group on Earth Observations (GEO), una partnership globale che riunisce oltre 100 governi e numerose organizzazioni scientifiche e commerciali — celebra le migliori pratiche nell’uso delle osservazioni della Terra per promuovere lo sviluppo sostenibile.

Tecnologia satellitare per l’agricoltura e la resilienza

FAO ha affiancato il Governo dello Zimbabwe nella creazione di un sistema nazionale di monitoraggio delle colture basato su osservazioni satellitari. Questo sistema consente la produzione di dati ufficiali sull’agricoltura, come superfici coltivate e rese, oltre a modelli per la previsione di siccità e inondazioni. “Questa iniziativa multifunzionale rappresenta un modello di integrazione sostenibile delle osservazioni della Terra nei sistemi statistici nazionali, contribuendo direttamente agli indicatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e alla resilienza del settore agricolo dello Zimbabwe”, ha dichiarato Lorenzo de Simone, responsabile del progetto FAO-EOSTAT.

Il progetto EOSTAT-Zimbabwe

Avviato nel 2023 con il sostegno della Banca Mondiale, il progetto EOSTAT-Zimbabwe mira a rendere operativo l’uso dei dati EO per il monitoraggio agricolo, la pianificazione della sicurezza alimentare, la riduzione del rischio di disastri e la valutazione degli impatti climatici.

Tra i risultati già ottenuti:

  • la creazione della prima mappa nazionale del grano invernale, con un’accuratezza complessiva del 95% e una precisione del 96% nella classificazione del grano;
  • la realizzazione della prima mappa delle colture estive, con 14 colture classificate e un’accuratezza del 77%, ottenuta grazie all’utilizzo del sistema Sen4Stat e dei dati Sentinel-2;
  • il lancio di un Sistema di Monitoraggio della Siccità ad Alta Risoluzione, specificamente calibrato per i raccolti e il clima locali;
  • lo sviluppo di un Registro Agricolo Prototipo, che collega i confini dei campi alle indagini sociali e ai dati sulle colture, utile per monitorare produttività, sussidi e impatti delle politiche pubbliche.

Collaborazioni e formazione

Il progetto ha coinvolto ZIMSTAT, l’istituto nazionale di statistica dello Zimbabwe, nella creazione di un nuovo quadro di rilevazione nazionale e in protocolli di raccolta dati in situ per la mappatura delle colture. Più di 25 esperti nazionali sono stati formati presso ZIMSTAT, vari ministeri e agenzie.

Un Mapathon nazionale, organizzato con la National University of Science and Technology, ha inoltre contribuito alla digitalizzazione di oltre 200.000 campi coltivati in 7 distretti.

Un esempio replicabile

Con oltre 21 paesi già coinvolti nel programma FAO-EOSTAT, l’esperienza dello Zimbabwe rappresenta un esempio virtuoso di come l’integrazione delle tecnologie satellitari possa rivoluzionare la statistica agricola, contribuire agli SDG e rafforzare la sicurezza alimentare in contesti vulnerabili.