Un nuovo orizzonte nella diagnosi della fibrillazione atriale: monitoraggio senza contatto tramite radar e intelligenza artificiale

Il sistema è stato testato su 6.258 pazienti ambulatoriali, di cui 229 con fibrillazione atriale, registrando le vibrazioni cardiache per 30 secondi

Un sistema di rilevamento contactless della fibrillazione atriale (AF) che sfrutta le tecnologie radio e l’intelligenza artificiale (IA) è stato recentemente presentato sulle pagine di “Nature Communications”. Si tratta di un’innovazione che promette di rivoluzionare il monitoraggio cardiaco, anticipando la diagnosi rispetto ai metodi clinici tradizionali. La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca sostenuta più comune al mondo, colpendo milioni di persone e contribuendo significativamente alla morbilità e mortalità cardiovascolare. La sua progressione è subdola: spesso asintomatica nelle fasi iniziali, evolve da episodi parossistici a stati persistenti e permanenti, aumentando il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e altre complicanze gravi. Tradizionalmente, la diagnosi viene effettuata con l’elettrocardiogramma (ECG), che però richiede il contatto fisico con il paziente e viene eseguito solo quando vi sono sintomi o durante controlli occasionali. Questo approccio non consente un’identificazione tempestiva delle prime fasi della malattia.

Un sistema rivoluzionario: radar e intelligenza artificiale

Yan Chen e colleghi hanno sviluppato un sistema di monitoraggio del cuore completamente contactless che rileva i micromovimenti meccanici cardiaci attraverso segnali radar millimetrici. Tali dati vengono poi analizzati da una rete neurale addestrata mediante trasferimento di conoscenza da diagnosi ECG: in pratica, il sistema “impara” le caratteristiche dell’AF da dati ECG per poi riconoscerle nei segnali meccanici captati dal radar.

Validazione clinica su larga scala

Il sistema è stato testato su 6.258 pazienti ambulatoriali, di cui 229 con fibrillazione atriale, registrando le vibrazioni cardiache per 30 secondi. I risultati sono impressionanti:

  • Sensibilità: 0,844 (95% CI, 0,790–0,884)
  • Specificità: 0,995 (95% CI, 0,993–0,997)
  • F1-score: 0,854
  • Accuratezza: 0,990
  • Prestazioni del tutto comparabili con l’ECG, come dimostrato anche dalla curva ROC e da test di confronto diretti.

Monitoraggio nella vita quotidiana

Un ulteriore studio ha coinvolto 27 soggetti monitorati durante il sonno nella propria abitazione. Il radar è stato posizionato sopra il letto senza necessità di rimuovere coperte o indumenti. Il sistema ha diagnosticato correttamente 2 casi di AF prima ancora della conferma clinica, dimostrando una precisione del 100% nei test notturni. In un secondo studio, su 5 pazienti sottoposti ad ablazione cardiaca, il sistema è stato in grado di rilevare la transizione tra stato fibrillante e ritmo sinusale regolare prima e dopo l’intervento, evidenziando un’elevata sensibilità al cambiamento di stato.

Solidità del sistema e confronto con altri metodi

Rispetto ad altri approcci di rilevamento dell’AF con segnali radio (ad es. quelli di Zhao et al. e Izumi et al.), il nuovo sistema offre prestazioni superiori, con un F1-score tre volte più elevato. Inoltre, anche in presenza di variazioni morfologiche dovute all’indice di massa corporea (BMI), il sistema mantiene una performance stabile, con accuratezza sempre superiore all’85% anche nei soggetti obesi.

Potenzialità e limiti

Questa tecnologia rappresenta un importante passo avanti verso un monitoraggio cardiaco continuo, personalizzato e proattivo, integrabile nella vita quotidiana. Tuttavia, l’efficacia del sistema è stata dimostrata solo in condizioni stazionarie (ad es. durante il sonno). Restano da esplorare le prestazioni in contesti dinamici o durante attività fisiche leggere. L’innovazione proposta da Chen e colleghi non solo estende i limiti della diagnostica cardiologica, ma apre una nuova era per la “ritmologia wireless”. La possibilità di rilevare la fibrillazione atriale in modo contactless, preciso e precoce potrebbe trasformare radicalmente la prevenzione cardiovascolare e la gestione delle aritmie, con implicazioni rilevanti per la sanità pubblica.