Un racconto che ha dell’incredibile arriva dall’Inghilterra: Sam Hutchinson, centrocampista dell’AFC Wimbledon ed ex promessa del Chelsea, ha rivelato di aver subito un infarto durante la partita del 2 maggio contro il Grimsby Town, nella quale ha anche segnato il gol decisivo per assicurare alla sua squadra un posto nei play-off di League Two. Aveva dolori al petto già dal sesto minuto, ma ha stretto i denti, giocato tutti i 90 minuti e realizzato la rete della vittoria al 53’, garantendo ai Dons una chance di promozione. Solo durante il viaggio di ritorno, quando l’adrenalina ha iniziato a calare, i sintomi si sono aggravati e la situazione ha preso una piega drammatica.
“Ero sul pullman e il dolore aumentava – ha raccontato Hutchinson al sito ufficiale del club –. Ci siamo fermati a Nottingham, sono entrato in ospedale e lì mi hanno detto che avevo avuto un infarto. Ho pianto, non perché avevo paura, ma perché pensavo: ‘Adesso non potrò più giocare’”. I medici hanno riscontrato un’occlusione del 75% in un ramo coronarico. Il giocatore è stato ricoverato per cinque giorni e ha subito un intervento di angioplastica, con l’inserimento di uno stent da parte di uno specialista a Londra.
Il ritorno in campo
Nonostante la paura, Hutchinson è già tornato a correre e punta a tornare in campo: “mi sento bene, ho corso lunedì, e il cardiologo mi ha rassicurato: posso tornare a giocare. Sono devastato per non poter essere in campo nella finale con il Walsall, ma so che tornerò più forte”. Conclude con una frase che fotografa tutto il suo spirito: “ho avuto un infarto, sì. Ma ho anche segnato. E non mi fermerò ora”. Una vicenda che mette i brividi, ma che racconta anche la forza di un uomo che, pur con il cuore a pezzi, ha continuato a lottare per il suo sogno.


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