La guerra nello spazio non appartiene più alla fantascienza, ma è uno scenario che sta diventando sempre più vicino. “Lo spazio sta diventando sempre più congestionato e oggetto di concorrenza, e le sfide aumentano”, ha detto il Colonello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei nella tavola rotonda sul dominio spaziale organizzata nell’ambito della Aerospace Power Conference, che si chiude oggi a Roma. “La sicurezza nello spazio non è più un concetto teorico, ed errori di calcolo potrebbero portare a conflitti anche sulla Terra”, sottolinea Villadei, che all’inizio del 2024 ha lavorato per 18 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) grazie alla missione privata Axiom-3.
È sulla stessa lunghezza d’onda il generale di divisione francese Philippe Adam: “la situazione è cambiata, siamo già in uno spazio conteso ed è quello che determinerà la nostra superiorità”, afferma Adam. “Se vogliamo essere pronti a combattere per lo spazio, dovremo essere pronti anche a combattere nello spazio: si tratta essenzialmente di un cambiamento culturale e siamo in ritardo rispetto ai nostri competitor“.
È ottimista il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, che sempre a Roma ha appena chiuso il Geo Global Forum, evento dedicato all’Osservazione della Terra: “ci sono vari aspetti che possono essere fonte di preoccupazione, ma ora non dobbiamo essere precipitosi – sostiene Valente – abbiamo ancora tempo per definire insieme quale sarà la strategia a livello europeo, in maniera anche sinergica con gli Stati Uniti”.
In questo ambito svolgeranno un ruolo chiave dati e informazioni. “Alla fine dei giochi stiamo parlando di come ottenere informazioni dalle nostre infrastrutture spaziali”, sostiene Massimo Comparini, direttore della divisione Spazio per il gruppo italiano Leonardo. “Ovviamente la superiorità informativa nello spazio è molto importante nel settore della difesa. Un gruppo come il nostro ha il compito di produrre soluzioni che siano all’altezza delle ultime tecnologie disponibili, ma dobbiamo essere sempre più veloci perché lo spazio sta cambiando in fretta”.




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