Halaesa Arconidea: un teatro greco-romano torna alla luce in Sicilia

Un ambizioso progetto di scavo richiederà 2 anni per riportare alla luce un monumentale edificio

Una scoperta archeologica di portata eccezionale sta per svelarsi nel sito di Halaesa Arconidea, vicino Tusa nel Messinese: un imponente teatro di epoca ellenistico-romana. Nei giorni scorsi, con la consegna ufficiale dei lavori, è stato dato il via a un ambizioso progetto di scavo che richiederà circa 2 anni per riportare completamente alla luce questo monumentale edificio pubblico.

Il ritrovamento, la cui importanza è stata sottolineata dall’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, è frutto delle campagne di scavo condotte a partire dal 2017 dalla missione francese dell’Università di Amiens, guidata dalla professoressa Michela Costanzi. Le indagini hanno rivelato le notevoli dimensioni del teatro, con un diametro di 77 metri e una profondità di 37,5 metri, suggerendo una capacità di circa 10mila spettatori. La sua posizione strategica evidenzia anche un ruolo urbanistico cruciale, connettendo diverse aree della città antica.

L’intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con oltre 760 mila euro e affidato all’impresa Cavarra Vincenzo Srl, è destinato a trasformare Halaesa in una tappa fondamentale per il turismo archeologico siciliano. Giuseppe Natoli, direttore del Parco Archeologico di Tindari, ha evidenziato come il teatro, il quarto per dimensioni in Sicilia dopo Siracusa, Agrigento e Taormina, possa attrarre un vasto pubblico di turisti e studiosi. Il monitoraggio dei lavori sarà curato dal Parco di Tindari in collaborazione con la Soprintendenza di Messina e l’équipe archeologica francese. L’attesa per la completa rivelazione di questo gioiello del passato è già palpabile nella comunità scientifica e nel territorio.