L’Intelligenza Artificiale porta la “voce” di una vittima in tribunale | VIDEO

L'evento ha riacceso il dibattito sull'impiego di tecnologie avanzate nei contesti giudiziari

Un momento senza precedenti si è verificato di recente in un tribunale di Phoenix, dove l’intelligenza artificiale ha permesso a Chris Pelkey, vittima di un omicidio stradale nel 2021, di “parlare” durante la lettura della sentenza del suo assassino. Grazie all’utilizzo di video, foto e registrazioni vocali, i familiari di Pelkey, scomparso all’età di 37 anni, hanno creato un suo avatar digitale dotato di intelligenza artificiale. Questo avatar ha pronunciato in aula un discorso toccante, scritto dalla sorella della vittima, Stacey Wales.

Rivolgendosi a Gabriel Horcasitas, condannato a 10 anni e mezzo per omicidio colposo, l’avatar di Pelkey ha espresso un sorprendente messaggio di perdono. Sebbene l’utilizzo dell’AI in questo caso non abbia influenzato la decisione della giuria, già ritirata al momento della lettura, l’evento ha riacceso il dibattito sull’impiego di tecnologie avanzate nei contesti giudiziari.

Mentre alcuni esperti, come l’ex giudice federale Paul Grimm, sottolineano il crescente utilizzo dell’AI nei tribunali per semplificare processi, altri esprimono preoccupazioni etiche. Derek Leben, docente di etica, ha messo in guardia sul potenziale abuso di tali tecnologie e sulla certezza che l’AI rappresenti fedelmente la volontà della vittima. Nonostante le perplessità, Stacey Wales ha difeso la scelta della sua famiglia, sottolineando l’uso “etico e rispettoso” dell’intelligenza artificiale come strumento per preservare la memoria, la verità e la giustizia.