Sono state siglate 8 intese oggi ad Astana, in occasione del vertice tra il premier italiano Giorgia Meloni e il presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev. Questi accordi mirano a rafforzare la collaborazione strategica tra Italia e Kazakistan in ambiti chiave come energia, commercio, investimenti e gestione delle risorse. La dichiarazione congiunta sul Partenariato Strategico Bilaterale fa da ‘cornice’ alle intese, ovvero: accordo di riammissione (che formalizza il processo di accertamento dell’identità di una persona oggetto di una decisione di allontanamento e ne garantisce la riammissione sicura e pianificabile da parte dello Stato d’origine); dichiarazione congiunta su minerali e materie prime critiche; Maire – Tecnimont e Samruk-Kazyna, accordo col quale le aziende italiane e il fondo sovrano kazako collaboreranno per sviluppare infrastrutture energetiche innovative e accelerare la transizione energetica del Kazakistan; Ansaldo – Samruk-Kazyna, partnership per la creazione di catene produttive locali di componenti per centrali elettriche a gas, con l’obiettivo di favorire la crescita industriale e tecnologica locale.
E ancora: dichiarazione congiunta tra Sace, Cdp e la banca di sviluppo kazaka; Sace – Samruk-Energy, intesa per lo sviluppo delle relazioni commerciali nel settore dell’energia; Ice – Kazakh Invest, intesa per promuovere e facilitare gli investimenti da parte delle rispettive imprese; Oice – Ministero kazako delle Risorse Idriche, intesa per l’attuazione del programma di cooperazione sul tema delle sfide relative alla gestione dell’acqua anche attraverso lo scambio di buone pratiche.
Le parole di Toqaev
L’incontro di oggi “dà un impulso molto serio e potente per lo sviluppo dei nostri legami bilaterali in molti ambiti. Credo, e sono fiducioso, che tali legami saranno estremamente articolati. Attribuiamo grande importanza allo sviluppo degli scambi commerciali tra i nostri Stati. L’Italia è il terzo partner commerciale del Kazakistan e il primo all’interno dell’Unione Europea. Il volume degli scambi ha raggiunto i 20 miliardi di dollari”. Lo ha detto il presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev rivolgendosi al premier Giorgia Meloni, in apertura dell’incontro tra le delegazioni governative.
Le parole di Meloni
“Le nostre interconnessioni guardano anche alle infrastrutture digitali e fisiche, tra le quali il Corridoio di Mezzo rappresenta forse la sfida più promettente e affascinante”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento all’Astana International Forum. “Crediamo fortemente nel potenziamento di questo progetto, che è al centro della partnership strategica avviata con l’Unione Europea a Samarcanda e che può contribuire in modo significativo alla sicurezza e alla stabilità delle catene di approvvigionamento, sia verso che dall’Europa”, ha proseguito il premier.


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