In risposta all’inasprirsi delle tensioni con Russia e Bielorussia, la Lituania ha annunciato un investimento di 1,1 miliardi di euro entro il prossimo decennio per rafforzare la sicurezza lungo il proprio confine orientale. Di questa cifra, circa 800 milioni saranno destinati all’acquisto e all’installazione di mine anticarro, nel quadro di una più ampia strategia difensiva.
La decisione, motivata dalla crescente preoccupazione per una possibile vittoria russa in Ucraina, riflette l’allarme di Vilnius su un futuro attacco ai Paesi baltici. La Lituania, confinante con Kaliningrad e la Bielorussia nordoccidentale, è consapevole della vulnerabilità della regione, in particolare del corridoio di Suwalki, considerato punto nevralgico per il collegamento terrestre con la Polonia e il resto della NATO.
Oltre ai campi minati, il piano prevede il potenziamento della “Baltic Line of Defense”, una linea fortificata regionale. Le misure includono anche l’incremento delle armi anticarro, il rafforzamento delle capacità di guerra elettronica e anti-droni, e il miglioramento dei sistemi di allerta precoce. Entro il 2030, la Lituania punta ad aumentare la spesa per la difesa fino al 6% del PIL, confermandosi un attore chiave nella sicurezza dell’Europa orientale.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?