Dalle materie prime critiche al nucleare: 14 intese tra Italia e Uzbekistan

Anche una dichiarazione congiunta sul partenariato strategico tra i risultati della prima visita del Premier Meloni in Asia centrale

Una dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico, scambiata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoev. E 14 tra accordi intergovernativi, memorandum e intese con aziende private. Sono il risultato della prima visita del Premier Meloni in Asia centrale, che proseguirà con la tappa di Astana, in Kazakistan. Nel dettaglio sono stati firmati:

  • un accordo Intergovernativo sulla promozione e Protezione degli Investimenti, scambiato con il Ministero Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan
  • una dichiarazione Intergovernativa sulla cooperazione nel settore delle materie prime critiche, scambiata con il Ministero uzbeko dell’Industria Mineraria e della Geologia
  • un memorandum d’intesa sulla cooperazione nei settori della migrazione e mobilità, scambiato con il Ministero degli Esteri dell’Uzbekistan
  • un memorandum d’Intesa della protezione ambientale, scambiato con il Ministero degli Esteri uzbeko
  • un accordo di Cooperazione nel settore del patrimonio culturale scambiato con la Fondazione per lo Sviluppo della Cultura e dell’Arte dell’Uzbekistan
  • un memorandum d’Intesa tra la Fondazione Zamin e la società Sogesid
  • un accordo di Prestito tra Uzbekistan e il Fondo Italiano per il Clima, scambiato dal Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio uzbeko con Cassa Depositi e Prestiti
  • un memorandum Interdipartimentale d’Intesa scambiato dal Ministero dell’Agricoltura uzbeko Confagricoltura
  • un accordo di Cooperazione per la creazione di una sede dell’Università della Tuscia a Tashkent, scambiato dal Ministero dell’Agricoltura uzbeko e l’Università della Tuscia
  • un memorandum d’Intesa sulla cooperazione scientifica nel settore delle energie alternative, scambiato dal Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione dell’Uzbekistan con il Politecnico di Torino
  • un accordo di Cooperazione fra il Ministero dell’Industria Mineraria uzbeko e l’Università di Pisa
  • un memorandum d’Intesa sulla cooperazione nel settore dell’energia nucleare fra l’Agenzia per l’Energia Atomica dell’Uzbekistan e Ansaldo Energia
  • un memorandum d’Intesa sulla Cooperazione nel settore metallurgico scambiato dal Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan con la società Danieli
  • un memorandum d’Intesa sulla Cooperazione nei meccanismi di supporto assicurativo e di garanzia scambiato dal Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan con Sace.

Accordo da 100 milioni per la transizione verde dell’economia dell’Uzbekistan

Un accordo da 100 milioni di euro per finanziare iniziative di contrasto al cambiamento climatico e tutela dell’ambiente. L’intesa è stata siglata tra Italia e Uzbekistan nell’ambito delle risorse del Fondo Italiano per il Clima (FIC), lo strumento istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), con l’obiettivo di supportare il Governo di Tashkent nella transizione verde della propria economia, mediante la realizzazione di riforme del quadro legislativo e regolatorio del Paese.

In particolare, il finanziamento sostiene l’attuazione di politiche e riforme istituzionali orientate alla decarbonizzazione e alla sostenibilità ambientale, l’introduzione di strumenti fiscali a favore della transizione verde dei settori economici strategici e il rafforzamento del quadro normativo e regolatorio del settore elettrico, per promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica. Le risorse del FIC saranno messe a disposizione dell’Uzbekistan attraverso un finanziamento “policy-based”, ossia condizionato al raggiungimento di risultati misurabili nelle aree di riforma concordate.

Il progetto si inserisce nel contesto di un più ampio programma di sostegno al Governo uzbeko promosso da diverse istituzioni finanziarie per lo sviluppo e finalizzato alla decarbonizzazione dell’economia, con focus sul settore energetico, che rappresenta circa i tre quarti delle emissioni di gas serra del Paese. Attraverso il finanziamento del FIC, il Governo italiano sosterrà il raggiungimento degli obiettivi assunti dal Governo dell’Uzbekistan nell’ambito degli accordi internazionali sul cambiamento climatico.

Il programma si accompagnerà a iniziative periodiche di promozione ed eventi di match-making tra imprese italiane e uzbeke per rafforzare le relazioni economico-commerciali bilaterali, in coordinamento con le autorità italiane e uzbeke preposte, in Italia e in loco.

Nucleare: Ansaldo Energia firma memorandum con Agenzia Uzatom

Oggi Ansaldo Energia ha firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) con l’Agenzia per l’Energia Atomica presso il Gabinetto dei Ministri della Repubblica dell’Uzbekistan (Agenzia Uzatom), con l’obiettivo di esplorare una collaborazione nel campo delle tecnologie nucleari avanzate e dello sviluppo dei Reattori Modulari di Piccola Taglia (SMR – Small Modular Reactors). Il Memorandum – si legge in una nota – è stato firmato da Andrea Benveduti, Senior Vice President Public Affairs and Institutional Relations di Ansaldo Energia, e da Azim Akhmedkhadjaev, Direttore dell’Agenzia Uzatom. La cerimonia di firma si è svolta alla presenza del Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e di S.E. Piergabriele Papadia de Bottini, Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan.

In base all’accordo, Ansaldo Energia e Uzatom perseguiranno una cooperazione strategica in ambiti quali la progettazione e la costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, soluzioni per la gestione dei rifiuti nucleari e programmi di formazione professionale. Particolare attenzione sarà dedicata ai Reattori Modulari di Piccola Taglia (SMR), in risposta alla crescente domanda globale di energia accessibile, programmabile e decarbonizzata. Ansaldo Energia, attraverso la sua controllata Ansaldo Nucleare, apporta un’ampia esperienza nelle tecnologie nucleari, inclusi i reattori di III e IV generazione, nonché le tecnologie per reattori a fusione.

La partnership prevede anche iniziative congiunte di sviluppo professionale per rafforzare le competenze tecniche nel settore dell’energia nucleare.

Questa collaborazione rafforza il partenariato strategico tra Italia e Uzbekistan, promuovendo la crescita economica e l’innovazione tecnologica in entrambi i Paesi.

Italia-Uzbekistan, protezione ambiente ed energia nella dichiarazione congiunta

La Repubblica Italiana e la Repubblica dell’Uzbekistan “convengono di rafforzare le relazioni di partenariato strategico tra le due nazioni nei seguenti settori: dialogo politico e cooperazione bilaterale; cooperazione economica, investimenti e connettività; cooperazione nel campo accademico, culturale, scientifico e dell’innovazione; cooperazione internazionale e sicurezza globale“. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta adottata a Samarcanda dal Premier Giorgia Meloni. “Le parti riconoscono l’importanza strategica di approfondire le relazioni commerciali ed economiche e accolgono con favore le dinamiche positive del fatturato commerciale bilaterale. Esprimono un interesse comune a diversificare e ampliare la cooperazione in materia di investimenti, in particolare in settori prioritari quali l’energia (compresa l’energia rinnovabile e verde), le infrastrutture, l’industria manifatturiera, l’agricoltura, la gestione delle risorse idriche, l’innovazione digitale e le materie prime critiche, un settore in cui intendono promuovere una cooperazione a lungo termine, come stabilito nella dichiarazione d’intenti congiunta firmata oggi”, si legge.

Nella dichiarazione, le parti sostengono lo sviluppo delle piccole e medie imprese “attraverso la condivisione di esperienze e la creazione di cluster congiunti“. Le parti sottolineano l’importanza di “rafforzare la connettività tra l’Europa e l’Asia centrale, evidenziando il ruolo dell’Italia come porta d’accesso all’Unione europea e dell’Uzbekistan come partner chiave nella regione”. Le parti sottolineano il “ruolo fondamentale della cooperazione accademica, della formazione, della scienza e della cultura nel costruire ponti tra le società e nel promuovere la comprensione e la collaborazione a lungo termine”.

Nel documento, si esprime la disponibilità a collaborare in materia di protezione dell’ambiente, conservazione della biodiversità, tecnologie verdi e uso sostenibile delle risorse naturali. Oltre a “iniziative e progetti congiunti volti a costruire infrastrutture resilienti, migliorare l’efficienza energetica e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, anche attraverso partenariati in materia di innovazione ambientale”.