Il subcontinente indiano sta affrontando una delle stagioni più roventi della sua storia climatica recente. Questo periodo si sta distinguendo per temperature straordinariamente elevate, con picchi che, pur non sempre da record assoluto, mostrano una persistenza e un’intensità fuori scala, sia nelle ore diurne che nelle notti. Dagli altipiani meridionali fino alle pianure settentrionali, le città e le campagne indiane sono sotto pressione a causa di un’ondata di calore che non lascia tregua, nemmeno dopo il tramonto.
Notte rovente a Phalodi: 35,4°C per tre giorni consecutivi
Il dato più impressionante di questa fase non è legato tanto alle massime giornaliere – comunque molto alte – quanto alle temperature minime notturne, che in alcune località stanno frantumando ogni precedente riferimento storico. A Phalodi, nel Rajasthan, la temperatura minima è rimasta stabilmente intorno ai 35,4°C per tre notti di fila, superando di oltre 3 gradi il precedente record mensile per maggio.
Anche sulla costa occidentale, nella città di Okha, il termometro non è mai sceso sotto i 30°C per cinque notti consecutive, battendo ogni precedente dato storico. Questi episodi di notti tropicali estreme sono tra gli elementi più critici di questa ondata, perché ostacolano il recupero fisiologico del corpo umano durante le ore notturne, aumentando il rischio di colpi di calore e stress termico.
Temperature massime elevate ma meno estreme del previsto
Le temperature diurne si mantengono su valori molto alti, ma in gran parte dei centri principali non sono stati registrati record assoluti. Tuttavia, la loro continuità e diffusione territoriale sono fattori allarmanti. Ecco un quadro sintetico delle temperature osservate nelle ultime settimane:
Nord e pianure gangetiche (New Delhi, Agra, Varanasi)
- Massime tra 43°C e 45°C, con media giornaliera su Delhi intorno ai 44°C.
Rajasthan (Jaipur, Jodhpur, Phalodi)
- Valori compresi tra 42°C e 44°C, in un contesto di aria secca e desertica.
India centrale e orientale (Raipur, Kolkata)
- Temperature tra 39°C e 42°C, con umidità molto elevata a Kolkata.
India occidentale (Mumbai, Gujarat)
- Massime tra 34°C e 38°C, con afa intensa lungo la costa.
Sud India (Bangalore, Chennai, Hyderabad)
- Tra 34°C e 38°C, con Bangalore più fresca (32–34°C) grazie all’altitudine.
Contesto climatico e impatti sanitari e sociali
Secondo le analisi dell’India Meteorological Department (IMD), il periodo compreso tra aprile e maggio 2025 presenta anomalie termiche marcate, che accentuano i rischi connessi alla salute pubblica. Le temperature minime elevate, più che le massime, stanno rendendo l’ondata particolarmente letale.
Queste condizioni riducono la capacità del corpo umano di dissipare il calore, aumentando il numero di decessi per cause legate allo stress termico, soprattutto tra anziani, bambini e lavoratori esposti.
Le cause: El Niño e crisi climatica globale
Questa ondata non è un’anomalia isolata. È l’effetto di un trend ormai evidente e documentato: l’estremizzazione del clima, con ondate di calore più frequenti, più intense e più lunghe.
In particolare:
- Il ciclo El Niño, attivo in questi mesi, amplifica il riscaldamento in Asia meridionale.
- La crisi climatica globale rende questi eventi sempre meno eccezionali e sempre più sistemici.
Oltre alla salute, anche altri settori sono messi duramente alla prova:
- Agricoltura: raccolti compromessi da caldo e scarsità d’acqua.
- Risorse idriche: emergenze idriche in molte aree urbane e rurali.
- Energia: picchi di consumo e blackout frequenti aggravano la crisi.
Primavera-estate 2025 in India tra emergenza e allarme climatico
L’ondata di caldo in corso in India è il chiaro segnale di un clima che cambia radicalmente. Le temperature estreme, le notti torride e gli impatti sanitari e sociali diffusi mostrano quanto l’Asia meridionale sia vulnerabile alla crisi climatica.


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