Meteo, Italia divisa tra sole e temporali: il clima di maggio 2025 è più equilibrato di quanto sembri

Nonostante un mese segnato da numerose fasi piovose e instabili, il bilancio termico in Italia resta vicino alla media: maggio 2025 non è stato freddo

Il mese di maggio si avvia alla conclusione, e con esso anche la primavera meteorologica del 2025, ma già dai dati preliminari emergono segnali chiari su come la persistenza della circolazione atmosferica abbia modellato le anomalie di temperatura a livello europeo. Il quadro che si delinea non è frutto del caso, ma il risultato diretto di una dinamica atmosferica ben strutturata, che ha visto due aree continentali contrapposte vivere condizioni termiche agli antipodi.

Europa dell’Est: affondata da una saccatura artica persistente

Le regioni comprese tra la Polonia, la Russia occidentale e le coste settentrionali del Mar Nero hanno vissuto finora un mese insolitamente freddo. Le anomalie termiche negative, quantificate in media tra i -3 e i -4 °C rispetto alla norma 1981-2010, sono il risultato diretto di una reiterata discesa di aria fredda artica, innescata da una saccatura persistente tra la Penisola Scandinava e l’Europa orientale.

Ciclone artico europa

Questa struttura barica ha spinto correnti fredde dalle latitudini settentrionali verso il cuore del continente, mantenendo basse le temperature per gran parte del mese. Un pattern atmosferico che abbiamo più volte osservato nelle scorse settimane e che ha lasciato un’impronta profonda nel bilancio termico mensile.

Europa occidentale e nordica: caldo anomalo e record storici

All’estremo opposto, un robusto anticiclone di blocco, stabilitosi lungo i meridiani che attraversano l’Europa occidentale, ha garantito condizioni calde e stabili su numerose aree, in particolare sulle Isole Britanniche, la Norvegia meridionale e l’Islanda.

In queste zone, l’anomalia termica positiva è altrettanto evidente: i dati indicano scarti fino a +3/+4 °C sopra la media in gran parte del Nord-Ovest europeo. Ma è l’Islanda a sorprendere di più: qui maggio si è rivelato eccezionalmente caldo, con scarti medi tra +6 e +8 °C, e nuovi record assoluti di temperatura sono stati raggiunti.

A Egilsstaðir, ad esempio, è stata registrata per la prima volta una temperatura massima di 26,3 °C nel mese di maggio, un primato storico per l’isola. Episodi simili sono stati osservati anche in parte dell’Europa orientale asiatica, dove il caldo precoce ha battuto diversi record locali.

Italia e Mediterraneo: tra due fuochi, in bilico tra stabilità e instabilità

Nel cuore del Mediterraneo centro-occidentale, e in particolare sull’Italia, il bilancio termico di maggio risulta meno estremo. Qui, il segnale termico complessivo si mantiene vicino alla media climatologica, con scarti modesti e una variabilità accentuata.

Questo perché la Penisola si è trovata al confine tra due strutture atmosferiche opposte: da un lato l’aria fresca in discesa dall’Est Europa, dall’altro il respiro caldo dell’anticiclone a ovest. Ne è derivata una alternanza tra fasi più calde e stabili – come quella osservata nei primi giorni del mese – e altre più fresche e instabili, spesso accompagnate da precipitazioni diffuse.

Il risultato? Un mese piovoso ma non freddo, in cui le condizioni atmosferiche sono mutate rapidamente ma senza generare anomalie termiche eclatanti.

Persistenza atmosferica e clima: la chiave per comprendere le anomalie

L’analisi delle anomalie termiche di maggio 2025 ci ricorda ancora una volta quanto sia importante la persistenza delle configurazioni bariche per comprendere i grandi scarti dal comportamento climatico atteso. Non è solo la natura dell’aria a fare la differenza, ma quanto a lungo quella massa d’aria resta stazionaria su una determinata area.

Questo meccanismo è alla base di molti degli estremi osservati negli ultimi anni: non solo freddo e caldo, ma anche piogge alluvionali e siccità eccezionali. La circolazione atmosferica persistente amplifica i fenomeni e costruisce anomalie, trasformando il tempo in clima.

Maggio 2025, uno specchio delle dinamiche atmosferiche dominanti

A pochi giorni dalla fine del mese, maggio 2025 si conferma un mese meteorologicamente complesso, con anomalie forti ma localizzate, generate dalla coabitazione di due regimi opposti: uno freddo e instabile a Est, l’altro caldo e stabile a Ovest.

È un caso emblematico di come la persistenza delle strutture atmosferiche possa plasmare il bilancio termico a livello continentale. E di come, anche in assenza di eventi estremi generalizzati, la configurazione del flusso atmosferico possa fare la differenza.