Salute, il meteo pazzo rovina l’umore e provoca stress: i consigli dell’esperta

"I più a rischio meteoropatia sono anziani, giovani irritabili e persone con problemi di ansia"

Il meteo pazzo, si sa, rovina l’umore, genera ansia ed è fonte di stress. Ne sanno qualcosa milioni di italiani in questi giorni alle prese con disturbi di natura fisica e psichica che si manifestano a seconda delle variazioni del tempo meteorologico o dei cambi di clima stagionali. “La meteoropatia o disturbo affettivo stagionale si manifesta ciclicamente con sintomi come alterazioni del tono dell’umore, sonnolenza e stanchezza che compaiono durante i cambi di stagione, in particolare nel periodo autunnale e invernale, per poi migliorare avvicinandosi alla primavera. Più frequente in chi ha già problemi di ansia o depressione, la meteoropatia nelle forme più intense può arrivare a condizionare la qualità di vita di chi ne soffre“. Lo spiega all’Adnkronos Salute la psicologa Francesca Schir, Segretaria del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

Piove, esce il sole, poi arrivano vento e freddo improvvisi nel giro di poche ore, a volte minuti. “Dal punto di vista psicologico il tempo instabile piò avere un impatto più profondo di quanto non si possa pensare – afferma Schir -. Gli sbalzi repentini possono influire sul nostro equilibrio: l’organismo produce meno melatonina (l’ormone che regola ritmo sonno-veglia) perché c’è meno luce solare, luce che influisce anche sulla serotonina, spesso chiamato “l’ormone della felicità”, che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e di altre funzioni corporee”.

I consigli dell’esperta

Tutto questo si può affrontare seguendo “alcune semplici regole“, assicura l’esperta. Per prima cosa, “riconoscere il proprio rapporto con il clima può aiutare a gestirne meglio gli effetti – fa notare Schir -. Quindi fare sport, stare all’aria aperta esponendosi il più possibile alla luce naturale, mantenere la regolarità delle proprie abitudini e praticare tecniche di rilassamento come il ‘respiro consapevole’. Infine”, proprio nelle giornate grigie, con meno luce, “non abbandonarsi alla passività ma programmare un’uscita, coltivare un hobby, ascoltare la musica che ci piace”.

I soggetti più a rischio ‘metereopatia’ sono “anziani, persone abitudinarie, giovani facilmente irritabili e coloro che hanno disturbi dell’umore e ansia” sottolinea la psicologa, che avverte: “apatia, insonnia, umore depresso sono tipici dei metereopatici. Tuttavia, se tali disturbi dovessero persistere a lungo, è bene che rivolgersi allo psicologo. Il meteo pazzo in questi casi può solo aver fatto da detonatore ad altri problemi” conclude.