Un meteorologo siciliano in Antartide, Thomas Pagano da Catania alla Base Concordia: “oggi siamo a -63°C e fa caldino…” | INTERVISTA

Thomas Pagano è in missione alla Base Concordia come fisico dell'atmosfera: raccoglie i dati meteorologici svolgendo un ruolo cruciale per la ricerca. Me è anche molto di più: in un'intervista di oltre 30 minuti ci ha raccontato tanti aneddoti e curiosità interessanti sulla vita ai confini del mondo

Mentre stiamo parlando qui abbiamo -62,9°C, il wind chill è -75°C con 3.6 nodi di vento“. Dall’altro lato del collegamento con la redazione di MeteoWeb c’è Thomas Pagano, PNRA/Università di Catania, che si trova in missione alla Base Concordia nel cuore dell’Antartide, per la spedizione italiana di ricerca numero 40. Il suo ruolo è nevralgico per la ricerca meteorologica: è fisico dell’atmosfera e si occupa della misurazione, raccolta e invio dei dati meteorologici in uno dei luoghi più estremi e ostili del pianeta.

Nel corso della nostra intervista scopriamo come e perchè persino gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, in caso di emergenza, possono tornare a casa in 24 ore. “Qui invece dobbiamo affrontare e risolvere tutto da soli, perchè siamo costretti a rimanere isolati per mesi“. L’attività di ricerca in Antartide è multidisciplinare e strettamente interconnessa tra meteorologia, climatologia, astronomia, medicina e salute e molto altro. Thomas Pagano lo spiega magistralmente nel corso di un’intervista in cui, con grande disponibilità e spontaneità, ci ha raccontato tante curiosità di vita quotidiana ai confini (in tutti i sensi) del nostro Pianeta.

Particolarmente toccante l’emozione all’arrivo sulla costa antartica, con il vulcano Melbourne vicino al mare: “qualcosina me l’ha ricordata“, ha testimoniando col sorriso Thomas che è siciliano di Catania, nato e cresciuto in riva al mare e alle pendici dell’Etna. L’intervista completa nel video di seguito:

Le missioni italiane in Antartide sono condotte nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per il coordinamento scientifico, da ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.