Per il 42° anno consecutivo è in corso sullo Stretto di Messina il campo antibracconaggio che monitora il passaggio dei rapaci: è infatti uno dei 28 luoghi più importanti al mondo per le migrazioni dell’avifauna, il più importante in Europa. Il campo, promosso dall’Associazione Mediterranea per la Natura in collaborazione col WWF Italia e con la Fondazione tedesca stiftung-pro-artenvielfalt, quest’anno ha fornito dati particolarmente straordinari: oltre 60mila i rapaci migratori già censiti durante la traversata primaverile sulla sponda messinese.
I rapaci (e non solo) che attraversano lo Stretto in gran parte hanno viaggiato per migliaia di km, dall’Africa subsahariana verso il Nord Europa per dirigersi verso le aree riproduttive. Nei giorni in cui il meteo è stato più clemente e i venti favorevoli, ci sono stati 8mila passaggi al giorno: falchi pecchiaioli, grillai, grifoni, falchi pescatori, aquile reali, falchi pellegrini, albanelle pallide e minori, falchi della regina, falchi cuculi e lodolai, solo contando i rapaci.


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