Il cielo notturno potrebbe regalare uno spettacolo raro e affascinante: l’esplosione di una stella come nova visibile a occhio nudo, evento che non si verifica dal 1946. La protagonista è T Coronae Borealis, conosciuta anche come T CrB, che si appresta a diventare 1.000 volte più luminosa del normale. La NASA invita gli appassionati e i curiosi del cielo a familiarizzare fin da ora con la porzione di firmamento dove apparirà questa stella, per non perdere l’occasione irripetibile di assistere a un fenomeno celeste straordinario.
Che cos’è T Coronae Borealis?
T Coronae Borealis è una stella della costellazione della Corona Boreale, situata a circa 3mila anni luce dal nostro Sistema Solare. In condizioni normali, questa stella ha una magnitudine apparente di +10, troppo debole per essere vista a occhio nudo. Quando esploderà come nova ricorrente, però, raggiungerà una magnitudine di +2, comparabile alla luminosità della Stella Polare, rendendosi visibile senza strumenti per alcune notti.
T CrB è classificata come una stella variabile cataclismica, in particolare una nova ricorrente. Questo tipo di oggetti celesti è caratterizzato da esplosioni periodiche prevedibili su scale temporali di decenni. L’ultima esplosione documentata di T CrB risale al 1946, e gli astronomi si aspettano che il fenomeno si ripeta ogni circa 80 anni.
Cosa aspettarsi
Le previsioni iniziali indicavano che T CrB sarebbe potuta esplodere tra aprile e settembre 2024, dopo un repentino calo di luminosità osservato nel 2023, un segnale tipico che precede una nova. Tuttavia, ciò non è avvenuto. Una nuova data possibile era stata suggerita per il 27 marzo 2025, ma anche in quel caso l’esplosione non si è verificata.
Ora, gli astronomi continuano a monitorare la stella con attenzione, convinti che la nova sia imminente. Quando avverrà, l’evento durerà solo pochi giorni, quindi è cruciale sapere dove guardare nel cielo per non perderlo.
Dove si trova e come osservarla
La Corona Boreale è una costellazione a forma di mezzaluna composta da 7 stelle principali ed è ben visibile nei cieli del Nord dopo il tramonto, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi.
Secondo la NASA, il modo migliore per trovare T CrB è localizzare Corona Borealis tra Arcturus (a Sud/Est) e Vega (a Nord/Ovest). Un ottimo trucco è utilizzare il manico del Grande Carro (parte dell’Orsa Maggiore) per individuare la porzione di cielo giusta.

L’astrofisico Preston Dyches, in un recente post del blog NASA, consiglia di esercitarsi già da ora a riconoscere quella regione celeste, in modo da essere pronti a confrontare il cielo prima e dopo l’apparizione della nova.
La scienza dietro l’esplosione
T Coronae Borealis non è una singola stella, ma un sistema binario composto da una nana bianca e una gigante rossa, entrambe nella fase finale della loro evoluzione. La gigante rossa perde materiale, principalmente idrogeno, che viene attratto dalla gravità della nana bianca.

Questo materiale si accumula sulla superficie della nana bianca fino a raggiungere un punto critico, innescando una reazione termonucleare. L’esplosione che ne consegue aumenta drasticamente la luminosità del sistema, rendendolo temporaneamente visibile dalla Terra. La nana bianca, però, non viene distrutta: l’esplosione interessa solo il suo strato esterno, permettendo così che il fenomeno possa ripetersi ciclicamente.
Un’opportunità da non perdere
La visione di una nova visibile a occhio nudo è un evento raro nella vita di una persona. Secondo la NASA, questo potrebbe essere uno dei pochi fenomeni astronomici spettacolari del XXI secolo visibili senza telescopi o strumenti ottici. Anche se non è ancora chiaro il giorno preciso in cui l’esplosione avverrà, gli astronomi restano in allerta.
Chiunque voglia godere di questo spettacolo naturale dovrebbe iniziare già ora a osservare il cielo notturno, in particolare nella zona della Corona Boreale. Quando T CrB finalmente “esploderà”, sarà come vedere una nuova stella nascere dal nulla.


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