Neve in Abruzzo a metà maggio: temperature sottozero e spettacolo in quota

Campo Imperatore e Majelletta-Blockhaus imbiancati da una spolverata di neve primaverile

Un colpo d’inverno a metà maggio: gelo e fiocchi di neve sorprendono l’Abruzzo. Maggio ci ha abituati negli ultimi anni a giornate quasi estive, con temperature miti e cieli limpidi. Ma la notte appena trascorsa ha voluto riportare indietro le lancette del calendario, regalando uno scenario quasi invernale su diverse aree dell’Abruzzo, dalle vette appenniniche alle dolci colline interne.

Complice il transito di un fronte freddo nord-europeo, l’aria si è fatta più pungente e, in alta quota, le precipitazioni si sono trasformate in neve. Una vera e propria spolverata bianca ha avvolto Campo Imperatore e la Majelletta-Blockhaus, offrendo uno spettacolo mozzafiato in piena primavera.

Webcam Campo Imperatore
Webcam Campo Imperatore – fonte: Skyline

Campo Imperatore imbiancato, temperature sotto lo zero

Sulla piana di Campo Imperatore, uno dei luoghi simbolo del Gran Sasso, la colonnina di mercurio è scesa fino a -2°C, permettendo alla neve di attecchire e ricoprire il paesaggio con un sottile manto bianco. Anche sul massiccio della Majella, in particolare nella zona del Blockhaus, si è registrato un ritorno della neve, con una temperatura minima di -1.6°C.

Non si tratta di accumuli rilevanti, ma di un evento decisamente raro per il mese di maggio e che testimonia la vivacità dell’atmosfera in questa fase finale della primavera meteorologica.

Webcam Majelletta
Webcam Majelletta Mammarosa – fonte: Skyline

Freddo fuori stagione anche in collina e lungo la costa

Ma il freddo non ha interessato solo le cime montuose: temperature insolitamente basse sono state registrate anche nelle aree collinari e persino lungo il litorale adriatico.

Ecco alcune delle minime più significative della notte tra il 15 e il 16 maggio:

  • Guardiagrele (CH): 6.9°C
  • Castelli (TE): 7.2°C
  • Chieti: 9.3°C
  • Lanciano (CH): 9.5°C
  • Giulianova (TE): 11.2°C
  • Francavilla al Mare (CH): 11.8°C

Valori termici che, in diverse località, si sono avvicinati o scesi sotto la soglia dei 10 gradi, richiamando più un clima autunnale che tardo-primaverile.

Record di freddo: -3.6°C al Rifugio Franchetti

La temperatura più bassa della notte è stata registrata al Rifugio Franchetti, sul versante teramano del Gran Sasso, dove il termometro ha toccato i -3.6°C. Un valore estremo per questo periodo dell’anno, che dimostra quanto ancora le masse d’aria fredde riescano a scendere con decisione sull’Italia centrale.

Un promemoria della forza del clima montano

Questi episodi, per quanto brevi e localizzati, ci ricordano la forza e l’imprevedibilità del clima montano, soprattutto in primavera, una stagione di transizione dove l’atmosfera può riservare sorprese anche fuori tempo massimo.

Chi ama la montagna e la meteorologia non può che emozionarsi davanti a questi ritorni d’inverno, capaci di scolpire scenari poetici in poche ore, tra nebbie, fiocchi di neve e silenzi sospesi.

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