Il mese di maggio 2025 continua a sorprendere il Piemonte con condizioni meteorologiche insolite per la primavera avanzata. L’alternanza di piogge frequenti e temperature insolitamente basse sta regalando un panorama d’alta quota che ricorda più il pieno inverno che l’ingresso imminente dell’estate.
Un maggio da pieno inverno: temperature sotto media e neve anche sotto i 2.000 metri
Nei primi dieci giorni di maggio, le temperature massime in Piemonte si sono mantenute tra gli 8°C e i 21°C, mentre le minime in montagna sono scese anche di 8–10°C sotto la media climatologica. Una situazione che, combinata con episodi di precipitazioni quasi quotidiane, ha portato a nuove nevicate anche a quote collinari, con fiocchi avvistati localmente fino a 1.500 metri di quota.
Un’anomalia che non passa inosservata e che sta incidendo in maniera significativa sull’innevamento stagionale nelle Alpi piemontesi, in particolare sopra i 2.500–2.800 metri, dove i dati parlano di una copertura nevosa tra le più abbondanti degli ultimi trent’anni.

Ghiacciaio Ciardoney: accumuli record nella primavera 2025
Uno degli indicatori più affidabili dello stato dell’innevamento in Piemonte è il ghiacciaio Ciardoney, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, a circa 2.850 metri di quota. Le ultime misurazioni, aggiornate a inizio maggio, mostrano un quadro impressionante:
- Spessore medio della neve al suolo: circa 295 cm
- Accumuli massimi localizzati (dovuti all’azione del vento): fino a 610 cm
Si tratta di cifre che collocano la primavera 2025 tra le più nevose degli ultimi trent’anni, seconda solo alla storica annata del 2001.
Come si è formato questo manto nevoso eccezionale
Il processo di accumulo sul ghiacciaio Ciardoney è stato particolarmente intenso a partire da marzo:
- A Pasquetta (1° aprile) si toccavano già i 300 cm
- Il massimo stagionale assoluto è stato raggiunto il 2 maggio, con 375 cm di neve al suolo
- Dopo un breve rialzo termico a metà aprile, le temperature si sono abbassate, accompagnate da nuove nevicate
Secondo le previsioni, altre nevicate sono attese nei prossimi giorni, segno di una stagione invernale che si sta prolungando oltre ogni aspettativa a quote elevate.
Confronto con gli anni passati: meglio del 2023, peggio del 2024
Sebbene l’innevamento attuale sia inferiore rispetto a quello straordinario del 2024, resta comunque al di sopra della media recente e largamente superiore a quello registrato due anni fa, quando – complice una primavera caldissima e secca – la neve si era sciolta quasi completamente entro giugno.
La variabilità interannuale, in montagna, rimane elevatissima: bastano pochi gradi in più (o in meno), o un cambiamento nei regimi di precipitazione, per disegnare scenari completamente opposti.
Estate 2025: la sfida sarà trattenere la neve
Il vero banco di prova, come sempre, sarà l’estate. L’integrità del manto nevoso dipenderà dalla combinazione tra:
- Temperature massime nei mesi di giugno e luglio
- Radiazione solare e durata dell’insolazione
- Presenza di polveri sahariane, che possono ridurre l’albedo della neve
In questo contesto, anche modesti aumenti di temperatura potrebbero tradursi in una rapida perdita del prezioso manto nevoso.
Riassunto: situazione innevamento sulle Alpi Piemontesi – maggio 2025
- Il clima freddo e piovoso di questo inizio maggio ha favorito nevicate persistenti anche sotto i 2.000 metri
- Sopra i 2.500–2.800 metri, l’innevamento è eccezionale: sul ghiacciaio Ciardoney si registrano accumuli tra 250 e 610 cm
- Il 2025 si colloca tra gli anni con maggiore innevamento degli ultimi decenni
- Ulteriori nevicate sono previste, prolungando la stagione invernale in quota
Un maggio che sembra gennaio sulle Alpi piemontesi
In un’epoca in cui le notizie parlano spesso di scioglimento accelerato dei ghiacciai e di neve in costante calo, quanto sta accadendo nel maggio 2025 sulle montagne del Piemonte rappresenta un’eccezione degna di nota. Un’occasione preziosa per osservatori, studiosi e appassionati della montagna di vedere le Alpi ricoperte da uno spesso strato di neve, come non accadeva da tempo in questa fase dell’anno.


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