Oggi il mondo celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità, un appuntamento annuale istituito nel 2000 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della diversità biologica e sollecitare l’adozione di misure concrete per la sua tutela. La ricorrenza commemora l’adozione, avvenuta il 22 maggio 1992 a Nairobi, del testo della Convention on Biological Diversity (CBD), successivamente firmata a Rio de Janeiro durante il celebre Earth Summit.
Ratificata da 196 Paesi, la CBD rappresenta uno dei principali strumenti giuridici internazionali a favore della conservazione della biodiversità. I suoi 3 pilastri – conservazione della diversità biologica, uso sostenibile delle sue componenti, e giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’uso delle risorse genetiche – sono oggi più che mai cruciali in un contesto ambientale profondamente alterato dalle attività umane.
Biodiversità sotto assedio
Secondo dati diffusi da ISPRA, il 75% degli ambienti terrestri e circa due terzi di quelli marini sono stati significativamente modificati dall’uomo. Questa pressione ha portato a una crisi senza precedenti: si stima che tra 1 e 2 milioni di specie siano attualmente a rischio di estinzione. Non si tratta soltanto di una perdita estetica o simbolica: la biodiversità è un pilastro del funzionamento degli ecosistemi, dai quali dipendono servizi vitali come la regolazione del clima, la mitigazione di eventi meteorologici estremi, il controllo di patogeni e parassiti, e perfino il benessere culturale e spirituale delle comunità.
Kunming-Montréal: una roadmap per la salvezza
Nel dicembre 2022, con l’adozione del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montréal, è stato definito un ambizioso Piano per la Biodiversità che mira a invertire la rotta entro il 2030. Tra i 23 obiettivi individuati, spiccano il ripristino del 30% degli ecosistemi degradati, la protezione del 30% delle terre, acque dolci e oceani, e il taglio di 500 miliardi di dollari all’anno in incentivi dannosi per la natura, da reinvestire in conservazione.
A lungo termine, il piano prevede anche quattro obiettivi globali da raggiungere entro il 2050, per garantire un futuro in equilibrio con il pianeta.
Il tema 2025: Armonia con la Natura e Sviluppo Sostenibile
Il tema scelto quest’anno – “Armonia con la Natura e Sviluppo Sostenibile” – richiama la necessità di una profonda revisione del modello di sviluppo umano. Non si tratta di opporre l’economia alla tutela ambientale, ma di ripensare i meccanismi produttivi, sociali e culturali per creare un futuro in cui benessere umano ed equilibrio ecologico possano coesistere.
Questo significa integrare la biodiversità in tutte le politiche pubbliche e private: non solo nei settori ambientali, ma anche in quelli legati a salute, alimentazione, igiene, lavoro e istruzione. In gioco c’è la resilienza dei sistemi umani, come dimostra l’aumento delle zoonosi (malattie trasmesse dagli animali all’uomo), spesso favorito dalla distruzione degli habitat naturali.
Un impegno collettivo
La Giornata Mondiale della Biodiversità è un’occasione per richiamare all’azione tutti gli attori della società: governi, imprese, media, comunità scientifica e cittadini. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile trasformare le promesse in risultati concreti e proteggere la straordinaria varietà della vita sulla Terra, a beneficio delle generazioni presenti e future. La biodiversità non è un lusso, ma una necessità. Celebrarla oggi significa scegliere la vita, in tutte le sue forme.


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