I pesci pagliaccio si rimpiccioliscono per sopravvivere alle ondate di calore: lo studio

Il rimpicciolimento ha aumentato le probabilità di sopravvivenza fino al 78%: lo studio delle università di Newcastle, Leeds (Regno Unito) e Boston (Usa)

Una ricerca delle università di Newcastle, Leeds e Boston ha dimostrato un fenomeno che si sta verificando fra le onde del mare. I pesci pagliaccio, hanno osservato gli autori, si stanno rimpiccolendo. Si tratta di una strategia per sopravvivere allo stress termico delle ondate di calore, ed evitare anche i conflitti sociali. I pesciolini protagonisti del film d’animazione ‘Alla ricerca di Nemo’, sono stati studiati dai ricercatori in collaborazione con il Mahonia Na Dari Conservation and Research Centre, nella baia di Kimbe, in Papua Nuova Guinea. Il team ha misurato la lunghezza di 134 pesci pagliaccio ogni mese per 5 mesi e ha monitorato la temperatura dell’acqua ogni 4-6 giorni, durante un’ondata di calore marina sempre più frequente a causa dei cambiamenti climatici. Pubblicati sulla rivista ‘Science Advances’, i risultati rivelano “la straordinaria capacità dei pesci pagliaccio di rimpicciolirsi”, di accorciarsi in risposta allo stress da calore.

Il rimpicciolimento ha aumentato le probabilità di sopravvivenza fino al 78%. Ma non è tutto: i ‘romantici’ pesciolini si coordinano, nel senso che si rimpiccioliscono insieme al loro compagno di riproduzione, aspetto altrettanto importante poiché così si è osservato che hanno maggiori probabilità di sopravvivere alle ondate di calore. E’ la prima volta che un pesce della barriera corallina dimostra di ridurre la lunghezza del proprio corpo in risposta alle condizioni ambientali e sociali. Non si tratta solo di diventare più magri in condizioni di stress, questi pesci si stanno effettivamente accorciando. Non sappiamo ancora esattamente come ci riescano, ma sappiamo che anche altri animali possono farlo. “Ad esempio, le iguane marine possono riassorbire parte del loro materiale osseo per rimpicciolirsi anche in periodi di stress ambientale”, spiega Melissa Versteeg, Università di Newcastle, che ha guidato lo studio. “Siamo rimasti così sorpresi nel vedere il restringimento in questi pesci che, per sicurezza, abbiamo misurato ogni esemplare ripetutamente per un periodo di cinque mesi. Alla fine, abbiamo scoperto che era molto comune in questa popolazione. Durante il nostro studio, 100 pesci si sono rimpiccioliti dei 134 presi in esame”.

Ed è stata una sorpresa, continua Versteeg, anche “vedere la rapidità con cui i pesci pagliaccio riescono ad adattarsi a un ambiente in continua evoluzione, abbiamo potuto osservare con quanta flessibilità riescono a regolare le proprie dimensioni, sia come individui che come coppie riproduttive, in risposta allo stress da calore, come tecnica efficace per sopravvivere”.

Lo studio

Gli autori sottolineano inoltre che la riduzione individuale potrebbe spiegare il rapido declino delle dimensioni dei pesci negli oceani di tutto il mondo. “I nostri risultati – evidenzia Theresa Rueger, docente di Scienze marine tropicali e autrice principale dello studio – mostrano che i singoli pesci possono rimpicciolirsi in risposta allo stress da calore, ulteriormente influenzato dal conflitto sociale, e che il rimpicciolimento può migliorare le loro possibilità di sopravvivenza. Se il rimpicciolimento individuale fosse diffuso e si verificasse tra diverse specie di pesci, potrebbe fornire un’ipotesi alternativa plausibile sul perché le dimensioni di molte specie ittiche siano in calo e sono necessari ulteriori studi in questo ambito”.