Il governo Trump ha annunciato l’intenzione di rivedere le normative sui PFAS, sostanze chimiche persistenti presenti nell’acqua potabile, dopo aver revocato le misure introdotte nel 2024 dall’amministrazione Biden. Il capo dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA), Lee Zeldin, ha motivato la decisione con un presunto “errore procedurale”, affermando che i nuovi limiti potrebbero essere più severi. Tuttavia, l’EPA ha già posticipato dal 2029 al 2031 il termine per limitare 2 dei 6 PFAS regolati, e ha riaperto la discussione sugli altri 4. L’annuncio ha suscitato forti critiche da parte di organizzazioni ambientaliste.
I PFAS, presenti in numerosi prodotti industriali e di consumo, sono associati a gravi rischi per la salute, tra cui malformazioni congenite, infertilità e tumori. Secondo stime recenti, almeno 158 milioni di statunitensi sono esposti a queste sostanze attraverso l’acqua potabile.


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