Previsioni Meteo seconda metà di maggio: Italia tra piogge, grandine e primi segnali d’estate

L’alta pressione subtropicale prova a imporsi ma l’instabilità non arretra: rischio temporali e grandinate al Nord, primi picchi di caldo al Sud

Non è ancora tempo di mettere da parte l’ombrello. Anche nella seconda metà di maggio 2025, l’Italia continuerà a fare i conti con un meteo decisamente vivace, segnato da continui contrasti tra masse d’aria diverse e frequenti passaggi perturbati. Il quadro che emerge dalle principali proiezioni (ECMWF) è quello di una stagione primaverile in bilico tra l’instabilità residua e i primi affondi dell’estate, soprattutto nelle regioni centro-meridionali.

Un maggio a due facce: tra cicloni africani e tentativi di alta pressione

L’attività ciclonica, dopo il passaggio di un vortice di origine nordafricana che colpirà soprattutto il Sud, lascerà spazio a una situazione ancora dinamica. Da un lato si prevede un tentativo di rimonta dell’anticiclone subtropicale, dall’altro l’insistenza di infiltrazioni fresche di origine atlantica continuerà a disturbare l’atmosfera, specie al Nord.

Il risultato sarà una circolazione atmosferica fortemente ondulata, con giornate variabili e intervallate da brevi parentesi più stabili. I temporali pomeridiani, in particolare nelle zone interne e montuose, resteranno una costante.

Centro-Sud e Isole: primi assaggi d’estate

Se al Nord il meteo continuerà a restare instabile, il discorso cambia per il Centro-Sud e le Isole. Qui, infatti, è atteso un progressivo rinforzo dell’alta pressione che porterà a un aumento delle temperature, con massime che potranno facilmente superare i +27°C nelle pianure centrali e toccare punte di +30°C in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Temperature 19-26 maggio

Nonostante l’aumento termico, l’instabilità non sparirà del tutto. Soprattutto lungo l’Appennino e nelle zone interne, saranno ancora possibili temporali di calore durante il pomeriggio, anche di moderata intensità.

Nord Italia: instabilità più persistente

Le regioni settentrionali si troveranno in una situazione più complessa. L’assenza di una protezione stabile da parte dell’anticiclone renderà il Nord vulnerabile a piogge sparse e a nuovi episodi temporaleschi, anche se meno intensi rispetto alla prima parte del mese. Le temperature si manterranno in media stagionale, con massime comprese tra +22°C e +25°C.

L’Appennino settentrionale e le aree prealpine resteranno i settori più esposti all’instabilità pomeridiana.

Verso fine mese: estate in avvicinamento, ma ancora rischio temporali

Con l’avvicinarsi della fine del mese, si intravede una maggiore tendenza alla stabilizzazione sull’Europa centro-occidentale. Tuttavia, l’Italia potrebbe restare ancora esposta a flussi d’aria più fresca da Nord e Nord-Ovest, capaci di generare nuove fasi instabili, soprattutto lungo l’arco alpino e l’Appennino.

Allo stesso tempo, il crescente apporto di aria calda subtropicale e l’irraggiamento solare sempre più intenso favoriranno un deciso aumento termico, con valori anche superiori alla media climatica del periodo.

Precipitazioni 19-26 maggio

Fenomeni estremi e rischio grandinate: attenzione al Centro-Nord

Uno degli aspetti più delicati della seconda metà di maggio sarà l’aumento del potenziale energetico in atmosfera. La combinazione tra calore, umidità e convergenze locali potrebbe infatti innescare temporali violenti, accompagnati da grandinate e raffiche di vento anche intense. Le zone più a rischio sono ancora una volta il Centro-Nord, in particolare le pianure prealpine e le vallate interne appenniniche.

Al Sud, invece, il rischio di fenomeni estremi sarà inferiore, ma resta aperta la questione legata alla distribuzione delle precipitazioni: alcune aree come Sicilia e Calabria potrebbero rimanere al margine delle piogge, alimentando preoccupazioni legate a un possibile stress idrico precoce, nonostante le piogge abbondanti della prima parte del mese.

Agricoltura e turismo: gli impatti di un maggio irregolare

La persistenza di condizioni instabili potrebbe creare difficoltà al settore agricolo, con danni da grandine e allagamenti localizzati al Nord e carenza d’acqua in alcune zone del Sud. Anche il turismo primaverile ne risente, con una stagionalità meteo ancora incerta che può ostacolare la programmazione di eventi e soggiorni all’aria aperta.

In conclusione: un maggio che non vuole decidersi

La seconda metà di maggio 2025 si conferma come una fase di transizione, segnata da contrasti termici, temporali e primi caldi estivi, in un quadro meteorologico ancora lontano da una stabilità definitiva. Le condizioni attese impongono prudenza, sia per gli operatori agricoli che per chi si prepara alla stagione turistica. L’estate è vicina, ma ancora instabile.

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