Previsioni Meteo, si rivede l’Anticiclone delle Azzorre: torna la stabilità sul Mediterraneo occidentale, ma con la ‘coperta corta’

Anticiclone delle Azzorre: perché è scomparso e perché ora può tornare

Dopo settimane dominate da instabilità e da una circolazione atmosferica bloccata, l’Italia potrebbe presto assistere a un cambio di passo significativo. Le ultime proiezioni meteorologiche indicano, infatti, un graduale ritorno dell’anticiclone delle Azzorre, figura barica sempre più rara sullo scacchiere mediterraneo, ma che in passato ha garantito estati miti, soleggiate e senza eccessi.

Fase instabile in esaurimento tra Centro e Nord: poi arriva la rimonta da ovest

Tra giovedì e venerdì, il Centro-Nord sarà ancora alle prese con nubi irregolari e temporali localmente intensi, in concomitanza con il passaggio di un sistema perturbato. Ma sarà nel corso del fine settimana che si avvierà una svolta sinottica importante: lo spostamento verso sud di un vortice ciclonico lascerà spazio, da ovest, a una rimonta dell’alta pressione oceanica, segnando l’inizio di una nuova fase meteo.

A innescare questa dinamica sarà il riallineamento della circolazione atlantica, favorita dall’azione combinata tra il Ciclone d’Islanda e il promontorio delle Azzorre, che tenterà un’espansione verso il Mediterraneo occidentale. Il risultato? Una probabile fase più stabile, con un graduale aumento delle temperature, pur senza eccessi termici grazie alla natura marittima dell’aria in arrivo.

Anticiclone delle Azzorre e infiltrazioni fredde

Il ritorno della circolazione zonale: più stabilità, ma con qualche insidia residua

L’evoluzione attesa per l’inizio della prossima settimana sarà caratterizzata da una spinta zonale più marcata, ovvero un flusso di correnti occidentali che tende a riportare equilibrio nella distribuzione delle masse d’aria. Questo tipo di configurazione, tipico della stagione tardo primaverile, rappresenta spesso un momento di transizione tra le perturbazioni di maggio e la stabilità estiva di giugno.

Nonostante il miglioramento atteso, non mancheranno possibili infiltrazioni instabili, specie lungo il fianco orientale dell’anticiclone. In particolare, Alpi, Prealpi e alte pianure del Nord potrebbero ancora sperimentare rovesci o temporali pomeridiani, in un contesto comunque più asciutto e mite rispetto alle settimane precedenti.

Perché l’anticiclone delle Azzorre è diventato sempre più raro in Mediterraneo?

Nel dibattito climatico degli ultimi anni, la progressiva scomparsa dell’anticiclone delle Azzorre dal Mediterraneo è diventata un tema centrale. Un tempo presenza stabile delle estati mediterranee, questa figura barica è stata progressivamente sostituita da ondate di caldo africano, spesso estreme e prolungate. Ma perché?

Temperature al suolo 31 maggio

I principali fattori alla base di questo mutamento climatico:

1. Il riscaldamento globale altera la circolazione atmosferica

L’aumento delle temperature globali ha impattato direttamente sulla corrente a getto polare, rendendola più ondulata e lenta. Questo modifica la posizione delle alte pressioni oceaniche e rende più difficile l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso est.

2. Spostamento verso nord dell’anticiclone

Negli ultimi decenni, si è osservato un progressivo arretramento verso nord dell’anticiclone azzorriano, che si ferma sull’Atlantico centrale o raggiunge latitudini elevate come Islanda e Groenlandia, lasciando il Mediterraneo esposto a instabilità e ondate di calore subtropicali.

3. La “lacuna barica” sul bacino mediterraneo

L’assenza dell’anticiclone oceanico crea un vuoto di pressione, che si estende dalla Spagna al Mar Egeo. Questa zona barica neutra favorisce l’espansione verso nord dell’anticiclone africano, portatore di aria molto più calda e secca.

4. Fusione artica e rallentamento del getto

Il riscaldamento dell’Artico e la perdita dei ghiacci marini contribuiscono al rallentamento della corrente a getto, favorendo pattern atmosferici più bloccati e un maggiore afflusso di masse d’aria subtropicali verso l’Europa.

Conclusioni: una tregua utile, ma ancora fragile

Il possibile ritorno dell’anticiclone delle Azzorre rappresenta una finestra di normalità atmosferica, un’occasione per godere di giornate più stabili e miti prima del possibile arrivo del caldo intenso africano.

Resta da capire se questa rimonta anticiclonica sarà solo un episodio oppure l’inizio di un giugno più equilibrato, dominato da un’estate guidata dal respiro mite e temperato dell’Atlantico.