Previsioni Meteo, zero termico oltre i 4000 metri sulle Alpi: colpa della posizione decentrata dell’anticiclone delle Azzorre

L’anticiclone si espande verso l’Europa occidentale ma lascia il Sud Italia scoperto: e intanto sulle Alpi il caldo fa salire lo zero termico a livelli record

Dopo una lunga fase instabile e termicamente altalenante, l’Italia si prepara ad accogliere una parentesi pienamente estiva grazie alla risalita dell’anticiclone delle Azzorre, che tra venerdì 30 maggio e domenica 1° giugno 2025 garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte del Paese. Si tratterà tuttavia di una fase temporanea, perché già tra lunedì e mercoledì successivi si intravede un nuovo peggioramento del tempo, soprattutto al Nord.

Anticiclone delle Azzorre in rinforzo: caldo e sole, ma con squilibri

Secondo le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF, l’alta pressione si rafforzerà sull’Europa occidentale e coinvolgerà anche l’Italia, pur mantenendo un assetto sbilanciato verso ovest-nordovest. Questa configurazione comporterà effetti diversi a seconda delle regioni.

Anticiclone fine maggio

Il cuore caldo dell’anticiclone, infatti, si concentrerà tra la Francia, la Svizzera e il Centro-Nord italiano, dove sono attese le temperature più elevate, in alcuni casi superiori ai 30-32°C, specie in assenza di ventilazione. Le aree più coinvolte da questa ondata di calore anticipata saranno:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Valle d’Aosta
  • Liguria
  • Toscana occidentale
  • Alto Lazio

Sud e Adriatico più freschi: perché il caldo non sarà uniforme

Diversa la situazione per il Sud Italia e le regioni del medio-basso Adriatico, che rimarranno in una posizione più marginale rispetto all’asse anticiclonico. In queste aree, la presenza di correnti più fresche e instabili, che scorrono lungo il bordo orientale dell’anticiclone, limiterà l’aumento delle temperature e manterrà un certo grado di variabilità atmosferica, con cieli a tratti nuvolosi e possibili disturbi locali.

Anomalie temperatura 850 hPa 1° giugno

La Sardegna, al contrario, beneficerà in pieno dell’influsso subtropicale, registrando punte di calore tipiche del pieno luglio.

Zero termico alle stelle: un segnale d’allarme per i ghiacciai alpini

Uno degli elementi più preoccupanti di questa fase anticiclonica è rappresentato dallo zero termico, ovvero la quota oltre la quale la temperatura dell’aria scende sotto gli 0°C. Nei prossimi giorni, lo zero termico sulle Alpi potrebbe toccare valori eccezionalmente alti, tra i 4200 e i 4400 metri, mai visti così precocemente nel calendario.

Zero termico alpi 1° giugno

Questa anomalia, tipica delle estati più roventi, ha implicazioni serie:

  • Scioglimento accelerato dei ghiacciai alpini
  • Instabilità morfologica delle alte quote
  • Diminuzione della riserva idrica estiva

Un simile innalzamento dello zero termico è un campanello d’allarme sullo stato di salute della criosfera alpina, già messa a dura prova dalle recenti estati torride.

Rottura estiva tra il 2 e il 4 giugno: in arrivo temporali e calo termico

La parentesi estiva è destinata a chiudersi piuttosto rapidamente. A partire da lunedì 2 giugno, un cedimento dell’anticiclone aprirà la strada a correnti più instabili, con il ritorno di temporali anche intensi, in particolare su:

  • Pianura Padana, soprattutto a nord del fiume Po
  • Zone prealpine e alpine
  • Pianure del Nordest

Il peggioramento dovrebbe durare fino a mercoledì 4 giugno, con fenomeni temporaleschi diffusi, localmente a carattere di nubifragio, accompagnati da un generale calo delle temperature, più marcato al Nord e nelle zone interne del Centro.

Conclusioni: anticiclone debole, estate instabile?

L’anticiclone delle Azzorre porterà con sé un primo assaggio d’estate, ma la sua struttura sbilanciata e poco robusta potrebbe non garantire stabilità duratura. Già entro i primi giorni di giugno, l’Italia tornerà a fare i conti con temporali, grandinate e clima più fresco, segno che la stagione estiva 2025 potrebbe aprirsi all’insegna dell’alternanza tra ondate di caldo e break instabili.

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