A partire dalla scorsa settimana, quando il fumo bianco si è levato dal comignolo della Cappella Sistina in Vaticano annunciando l’elezione del nuovo Papa, genealogisti di tutto il mondo hanno iniziato a ricostruire l’albero genealogico di Papa Leone XIV. I nonni europei del Pontefice hanno rappresentato una vera sfida: nessun matrimonio documentato, nessun censimento prima del 1950, nomi incoerenti…
Il cardinale Robert Francis Prevost — oggi Papa Leone XIV — è il primo successore di San Pietro nato negli Stati Uniti e ha un legame particolare con il Perù, dove ha vissuto per molti anni e ha ottenuto la cittadinanza nel 2015. Sua Santità parla diverse lingue oltre all’inglese: spagnolo, francese, italiano, portoghese, latino e persino un po’ di tedesco. Il padre del Papa, Louis Marius Prevost (1920-1997), originario di Chicago, ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale come ufficiale della marina su mezzi da sbarco in Normandia e nel Mediterraneo, per poi lavorare come amministratore scolastico. La madre di Leone, Mildred Agnes Martínez (1912-1990), anch’essa di Chicago, era bibliotecaria con un master in educazione. Lo zio John era professore di francese, seguendo le orme del padre italiano, insegnante di lingue romanze.
I nonni europei di Papa Leone: le difficoltà
Le ricerche sui nonni paterni europei del Pontefice hanno incontrato ostacoli sin da subito. Il cognome da nubile della nonna era indicato come Fabre negli archivi online, ma Fontaine compariva solo in un dossier della Social Security relativo al figlio John C. Prevost. Si è potuto stabilire abbastanza presto che la nonna fosse Suzanne Louise Marie Fontaine, nata a Le Havre il 2 febbraio 1894. Tuttavia, per quanto riguarda il nonno italiano, John (inizialmente Jean) R. Prevost — un cognome francese — non si trovava traccia della sua immigrazione. Nessun matrimonio registrato, e nessun censimento della coppia prima del 1950. Che cosa stava succedendo? L’assenza di tanti documenti è inusuale. Di solito, un “muro genealogico” si incontra molto più indietro nel tempo. Era chiaro che ci fossero stati cambi di nome. Qual era il segreto della famiglia? Ogni famiglia ne ha uno.
Genealogia di Papa Leone con documenti originali
Suzanne Fontaine arrivò a New York da Le Havre il 22 marzo 1915 a bordo della nave La Touraine (vedi riga 27), indicando come destinazione la Jeanne d’Arc Home. Il suo posto era stato evidentemente predisposto prima del viaggio. L’archivista della Congregazione della Divina Provvidenza ha confermato che Suzanne era effettivamente registrata presso la casa lo stesso giorno del suo arrivo. Alcuni mesi dopo, Suzanne e le altre donne furono registrate nel censimento statale di New York del 1915. Generazioni di giovani donne ricordano con affetto l’atmosfera solidale, la posizione centrale e l’affitto bassissimo della Jeanne d’Arc.
Suzanne Louise Marie Fontaine, alias Suzanne Fabre
La nonna paterna francese del Papa era indicata come “Suzanne Louise Marie Fabre” in tutti i documenti indicizzati online della sua vita a Chicago, tranne uno, dove appariva il nome corretto Fontaine. Non risultava alcuna Suzanne Fabre emigrata dal Québec o sposata con un Jean/John Prevost. La spiegazione è semplice: Fabre era un nome fittizio!
Eravamo convinti al 95% fin dall’inizio che “Suzanne Fabre” fosse in realtà Suzanne Fontaine, come indicato in un dossier della Social Security. Abbiamo trovato la sua nascita registrata a Le Havre, il suo arrivo a New York, la sua permanenza alla Jeanne d’Arc Home, dove lavorava come bambinaia. Più tardi, nel 1917, fece un viaggio da Detroit a Toronto e ritorno, poco prima della nascita del suo primo figlio John C. Prevost, il 23 luglio a Lackawanna, vicino a Buffalo.
Il certificato di nascita di John C. Prevost presenta stranezze e omissioni. Suzanne probabilmente voleva che nessuno a New York o Chicago sapesse del parto. I nomi sul documento sono trascritti male: il cognome Fibra è sbarrato, ma non corretto. Questo suggerisce che era un nome fittizio a cui lei non teneva. All’epoca, i registri civili si compilavano sulla base delle dichiarazioni orali dei genitori. L’ospedale dove nacque John era un rifugio cattolico per madri nubili. Perché partorire lì, a Lackawanna? Probabilmente perché era lontano da chiunque la conoscesse.
Salvatore Giovanni Riggitano, alias Jean o John R. Prevost
Le fonti indicavano che il nonno paterno del Papa fosse italiano e insegnasse lingue romanze. Il cognome Prevost, sebbene francese, esiste anche nel nord Italia. Un uomo con questo nome era nato in Piemonte nel 1877, ma morì a un anno. Tentativi con i cognomi Centi o Santi non portarono risultati: gli omonimi trovati erano operai analfabeti.
Un dettaglio interessante: Prevost era anche il cognome da nubile della madre di Suzanne in Normandia. Coincidenza?
Un indizio fondamentale
Un membro del gruppo Genealogy Discord ha trovato una pubblicità del 1934 per una scuola di lingue a Chicago: la Riggitano-Prevost School. Fu scoperto che Giovanni Riggitano era stato coinvolto in uno scandalo nel marzo 1917 con una certa “Suzana Fountan”. La stampa di Quincy, Illinois, riportò che la moglie di Giovanni, Daisy, lo denunciò per adulterio. “Suzana” fu rintracciata e arrestata a Quincy, in casa della sorella di Giovanni. I giornali descrivevano entrambi come persone colte e rispettabili. Furono rilasciati su cauzione e convocati in tribunale ad aprile. Giovanni e Daisy si separarono ma, apparentemente, non divorziarono mai. Daisy morì nel 1939.
Il mistero risolto!
Dopo la caduta della Francia nella Seconda Guerra Mondiale, il Congresso USA approvò il Smith Act del 1940, che obbligava tutti i cittadini stranieri a registrarsi presso gli uffici postali. I moduli AR-2 compilati da John e Suzanne Prevost sono stati ritrovati nei National Archives: dimostrano che Giovanni Riggitano e John R. Prevost erano la stessa persona. La “R.” stava per Riggitano, non per Robert.
Salvatore Giovanni Riggitano era nato a Milazzo il 24 giugno 1876 nella casa in via Ottaviana; era figlio di Riggitano Santi (usciere di anni 50) e di Alioto Maria, di 42 anni, uniti in matrimonio nel 1853. Il nonno di Papa Prevost, infatti, emigrò in America nel 1904 dove raggiunse a Quincy, nello stato dell’Illinois, la sorella Rosa sbarcata a New York nel giugno del 1903 con la nave Lombardia salpata dal porto di Napoli (come risulta dai dati di Ellis Island).
Proprio negli USA il nonno del Papa diventa John e cambia anche cognome in Prevost (cognome della madre della moglie Suzanne) poiché era sorto anche un caso (lui era già sposato). Intanto aveva iniziato ad insegnare lingue (italiano incluso). Proprio al suo lavoro si lega la chiave di questo “giallo”: un annuncio pubblicitario di un tale “Riggitano-Prevost” sul Chicago Tribune del 6 maggio 1934. Nel 1940, poi, è lui stesso a dichiarare, come richiesto dalle autorità, di non essere cittadino americano, di chiamarsi John Riggitano Prevost ma di essere arrivato negli USA con il nome di Salvatore Giovanni Reggitano Alioto (cognome, quest’ultimo, materno).
Dopo il 1917
Le tracce di Suzanne nei mesi precedenti la nascita di John sono ora chiare. Era a Chicago vicino a Giovanni, che viveva ancora con Daisy. Quando scoppiò lo scandalo nel marzo 1917, Suzanne era incinta di 4-5 mesi. Non poteva presentarsi in tribunale visibilmente incinta, per non compromettere la difesa di Giovanni. Così si rifugiò a Toronto e poi a Lackawanna. Non tornò a Chicago fino alla nascita.
Nel 1920 nacque Louis a Chicago. Il padre fu dichiarato “venditore” e non insegnante di lingue, per giustificare le sue assenze. Giovanni continuava a insegnare nel Fine Arts Building, dove si trovava anche la biblioteca dell’Alliance Française. Probabilmente un punto d’incontro per lui e Suzanne. Negli anni successivi, spostò il suo studio in altri edifici vicini.
Una storia d’amore
Non sappiamo se la coppia si sia sposata ufficialmente dopo la morte di Daisy nel 1939. Nei moduli AR-2 del 1940 e nel censimento del 1950, entrambi dichiararono di essere sposati. Vissero insieme dal 1917 fino alla morte di Giovanni nel 1960: una storia d’amore lunga 43 anni. Il divorzio era legale in Illinois, ma Daisy non lo concesse mai. Se Giovanni e Suzanne non si sposarono, lo avrebbero certamente fatto se fosse stato possibile.
Il padre di Papa Leone potrebbe non aver mai saputo che il vero cognome della madre era Fontaine e non Fabre. Ogni famiglia ha un segreto ben custodito.




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