Un uomo armato di fucile ad aria compressa insegue le balene in un fiordo norvegese, mentre l’alba si confonde con le luci di un peschereccio e il cielo si riempie di gabbiani. È questa la scena mozzafiato che ha vinto la 6ª edizione di Scientist at Work, la competizione fotografica indetta dalla rivista Nature per raccontare il lato umano e avventuroso della ricerca scientifica.
Tra oltre 200 scatti arrivati da tutto il mondo, sono 6 le immagini selezionate quest’anno: dalla Norvegia alla California, passando per l’Antartide, la Grecia e la Siberia, raccontano il coraggio e la passione di chi ogni giorno sfida condizioni estreme per comprendere meglio il nostro pianeta. C’è chi maneggia mini-rane nella Foresta di Lassen, cercando di proteggerle da un fungo letale, e chi estrae carote di ghiaccio alle Svalbard per studiare la vita nei climi più ostili.
In Antartide, 2 ricercatori resistono al gelo per mantenere operativo un radiotelescopio, mentre in Grecia un altro scienziato lancia un pallone meteorologico tra la nebbia. In Siberia, infine, la silhouette di un ricercatore si staglia contro il cielo stellato. Sei scatti, una sola storia: la scienza non dorme mai.


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