Scoperte nuove tombe in Egitto: tesoro archeologico nella necropoli di Dra’ Abu el-Naga

Oltre alla rilevanza storica e scientifica, la scoperta rappresenta anche un impulso per la valorizzazione turistica del sito

Un nuovo e straordinario capitolo si aggiunge alla millenaria storia dell’Antico Egitto grazie alla scoperta di 3 tombe risalenti al Nuovo Regno, riportate alla luce da un’équipe di archeologi egiziani nella necropoli di Dra’ Abu el-Naga, sulla riva occidentale del Nilo, a nord della celebre Valle dei Re. Il ritrovamento è stato ufficialmente annunciato dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, che lo ha definito “significativo” per la comprensione della vita e delle strutture di potere dell’Egitto faraonico.

Le tombe appartenevano a 3 alti funzionari: Amun-em-Ipet, un importante membro del tempio di Amon; Baki, supervisore del granaio durante la XVIII dinastia; ed Es, figura eclettica che ricoprì contemporaneamente i ruoli di scriba, supervisore del tempio e sindaco delle oasi settentrionali.

Le iscrizioni geroglifiche, ancora straordinariamente leggibili, hanno permesso agli studiosi, guidati da Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, di identificare con precisione i defunti e le loro cariche, offrendo uno spaccato di grande valore sulle gerarchie e le funzioni amministrative del periodo ramesside.

I dettagli architettonici delle tombe rivelano stili e concezioni differenti. La sepoltura di Es presenta un articolato sistema di cortile, corridoio e sala principale, con una seconda sala ancora incompiuta. La tomba di Baki si distingue per 2 cortili ben conservati, mentre quella di Amun-em-Ipet, pur più modesta, include una sala quadrata con nicchia, anche se la parete occidentale mostra danni evidenti.

Oltre alla rilevanza storica e scientifica, la scoperta rappresenta anche un impulso per la valorizzazione turistica del sito. Attualmente, sono in corso lavori di pulizia e analisi dettagliate, che porteranno alla pubblicazione di un dossier scientifico. Nel frattempo, gli archeologi continuano a indagare l’area, suggerendo che Dra’ Abu el-Naga possa ancora riservare nuovi sorprendenti segreti del passato.