“È grave l’emergenza idrica in Puglia con le riserve già esigue che si riducono ulteriormente, creando uno scenario critico nel Tarantino, mentre la Capitanata in 14 giorni ha assistito alla riduzione di circa 800mila metri cubi d’acqua degli appena 113 milioni, che era riuscita a stoccare, nel confronto con il già drammatico 2024, con il deficit che ad oggi è di 72 milioni di metri cubi“. Lo dichiara in una nota Coldiretti Puglia, a margine del tavolo di crisi idrica, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, dopo il forte pressing di Coldiretti.
“L’avvio immediato della stagione irrigua 2025 e la regolare fornitura di acqua per irrigazione non è più procrastinabile, utilizzando ogni mezzo e risorsa a disposizione, per scongiurare – insiste Coldiretti Puglia – ulteriori e più gravi conseguenze rispetto a quelle occorse nel 2024, in altri termini, l’emergenza idrica va affrontata nel breve periodo con tempestività ed efficacia, perché l’agricoltura ha bisogno di acqua ora”.
“L’incognita siccità – afferma il Presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo – pesa come un macigno sulle prossime campagne agricole che si prospettano pesanti e rischiano di frenare gli investimenti”. “Il timore degli agricoltori che si sta trasformando in certezza è di vivere una nuova emergenza, peggiore di quella dello scorso anno con danni – conclude – per oltre 1 miliardo di euro nelle campagne pugliesi. Da qui l’urgenza di avviare un piano invasi per assicurare in maniera strutturale la disponibilità idrica e prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici“.


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