Spazio, Kubilius: “speriamo con i programmi Ue di superare Starlink; l’Italia ha un ruolo importante, sia orgogliosa”

Il Commissario Ue per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius: “l’Ue deve farsi trovare pronta alla 'rivoluzione' spaziale nei prossimi decenni”

Il 21° sarà davvero il ‘Secolo dello Spazio’. Nei prossimi decenni dovremo affrontare la rivoluzione spaziale, saremo difronte a nuovi sviluppi, nuove esplorazioni nell’ambito manifatturiero, quindi dobbiamo essere pronti a questa nuova realtà”. Lo dice il Commissario Ue per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, in audizione davanti alle Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato. “Lo spazio è fondamentale anche per la Difesa, perché senza i dati che provengono dallo lì non possiamo davvero difenderci oggi – aggiunge -. Lo stesso vale anche per le nostre telecomunicazioni e questo ha a che fare con i nostri piani europei per sviluppare dei sistemi nel futuro prossimo: stiamo parlando con esperti e Ministeri su come possiamo procedere”.

“È assolutamente chiaro che l’Europa si trova dinanzi a grandi sfide, legate anche alla sua difesa e alla sua sicurezza. Non è la prima volta che accade, ma solitamente, quando è così, riesce a trovare la propria strada per tracciare una soluzione, come accaduto nel 1957. Sono ottimista rispetto al nostro futuro comune in Europa”, aggiunge.

Kubilius: “speriamo con i programmi europei di superare Starlink”

Quando parliamo anche dello status quo rispetto allo spazio, Galileo è il programma di posizionamento satellitare migliore al mondo e il programma Copernicus è il migliore per il monitoraggio. Speriamo che ci siano anche dei miglioramenti, anche per essere migliori di Starlink”, ha dichiarato Kubilius in audizione alle Commissioni politiche Ue di Camera e Senato. “Non ho parlato poi di tutti i vostri sistemi nazionali, che sono davvero straordinari”, ha continuato. “Devo dire che posso congratularmi con il governo italiano per il modo in cui ha speso le risorse europee in maniera prudente e per lo sviluppo di nuovi sistemi. Avete davvero investito nel futuro”.

Nel programma spaziale europeo “possiamo dire che l’Italia è un attore che svolge un ruolo importante. Abbiamo visto che ci sono dei centri operativi molto interessanti per il programma Galileo. Abbiamo parlato della costruzione di nuove strutture per essere pronti per le operazioni di IRIS2. Quindi vediamo che ci sono tante azioni in gioco. Questo mostra che l’Italia ha sicuramente una visione molto forte e chiara di quello che dobbiamo fare nell’ambito dello sviluppo spaziale. L’Italia deve essere orgogliosa“, ha affermato Kubilius.

Spazio, Kubilius: “serve armonia in Ue e autonomia su dati e comunicazioni”

Sulla legge spaziale dell’Unione europea che sta arrivando è importante avere un accordo su questa nuova legge sia a livello europeo che nazionale. Serve un approccio armonico tra Stati membri e Commissione per la strategia nello spazio. Per noi, le capacità nello spazio riguardano direttamente la nostra capacità di difesa. Per questo, abbiamo bisogno di un’autonomia sui lanci, sui dati che provengono dallo spazio e sulle comunicazioni sicure dallo spazio“, ha detto Kubilius.

Lo sviluppo nell’ambito dello spazio richiederà maggiori risorse finanziarie. Stiamo lavorando sul prossimo quadro finanziario pluriennale, sul prossimo bilancio dell’Unione europea in cui abbiamo circa 17 miliardi di euro per lo spazio. E abbiamo visto quanto costa lo sfruttamento dei sistemi esistenti. Servono soldi aggiuntivi e spero che con il sostegno dei Parlamenti e dei Governi nazionali riusciremo a raggiungere questo obiettivo per sviluppare una nuova architettura dello Spazio. Ci sarà anche un fondo per la concorrenza che permetterà di consolidare diversi programmi all’interno di un programma più grande. Quindi lo spazio e la difesa nello spazio saranno parte di questo programma”, ha aggiunto Kubilius.